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mercoledì 28 aprile 2010

28 aprile 2010: Giornata mondiale vittime dell'amianto


Oggi, 28 aprile 2010, il mondo celebra la giornata delle vittime dell'amianto.
Senigallia non parteciperà alla celebrazione se non attraverso una messa, che si terrà alle 18.30 di quest'oggi.
Molti senigalliesi, dunque, troveranno interessante i documenti che Legambiente, notoriamente molto attenta alla tematica amianto, ha pubblicato di recente. Credo che non ci sia modo migliore per celebrare una giornata come questa: conoscere meglio il fenomeno attraverso alcuni scritti di approfondimento.


Per ulteriori approfondimenti rimando ai siti già segnalati due giorni fa (vedi qui)
Buona lettura e buona celebrazione a tutti!
Ringrazio la collega Elsa Ravaglia per avermi segnalato il rapporto Liberi dall'amianto di legambiente.

mercoledì 24 marzo 2010

Amianto a Senigallia: il confronto fra i candidati a Sindaco

Avere la possibilità di confrontare rapidamente le opinioni, le intenzioni e le strategie politiche dei cinque candidati a Sindaco per Senigallia non è stato mai così facile. Ecco l'importanza del lavoro prodotto da alcuni blogger e cittadini politicamente indipendenti, che recentemente hanno intervistato i 5 candidati e che successivamente hanno pubblicato sul web, sul canale YouTube di Popinga, le oltre 10 ore di riprese che dai confronti sono derivate.
La visualizzazione dei filmati raggruppati per argomento consente, in certi casi, il confronto dei candidati sulla stessa area tematica. È il caso della questione amianto, che è stata posta a tutti i candidati più o meno in questi termini:
"Lei sa che lo smaltimento di amianto, anche in minime quantità, per il
privato è un problema ed un onere gravoso. Che soluzioni ha da proporre per
aiutare concretamente chi si trova a dover compiere questa operazione?"

A tale proposito Gazzetti ritiene indispensabile il censimento approfondito delle strutture in amianto e considera necessaria la sensibilizzazione della popolazione al problema; il censimento potrebbe essere utile a prevedere azioni di carattere sanzionatorio nei confronti di chi smaltisce in maniera fraudolenta mentre il Comune potrebbe adottare convenzioni con ditte specializzate per facilitare le attività di smaltimento. Mancini ha presentato in passato una mozione (accolta ma poi inattuata) che prevedeva il censimento dell'amianto nelle strutture private e ritiene che il censimento debba essere attuato; successivamente prevede che si potrebbero stipulare convenzioni con ditte specializzate per facilitare l'intervento del privato. Mangialardi, con l'allora assessorato all'ambiente da lui stesso diretto, ha promosso il primo censimento dell'amianto nelle strutture pubbliche di Senigallia e ha iniziato le conseguenti operazioni di bonifica. Mangialardi richiama alla necessità del censimento dell'amianto nelle strutture private e ritiene sia possibile tentare la via di una convenzione eccezionale per ottenere condizioni agevolanti, una strada che tuttavia ritiene complicata. Per Marcantoni il problema dello smaltimento dell'amianto è dipendente dall'attuale sistema di smaltimento dei rifiuti gestito, a suo dire, in maniera scorretta. Sarebbe per Marcantoni necessaria una "piccola task force" che permetta lo smaltimento immediato di rifiuti pericolosi. Marcellini si è adoperato in passato per facilitare l'istituzione dell'Associazione Lotta all'Amianto, che tanto ha fatto per la sensibilizzazione al problema negli ultimi anni; Marcellini prevede un contributo al privato per promuovere il corretto smaltimento da parte del privato che abbia esigenza di disfarsi di manufatti di amianto.
Ed ecco i video con le risposte complete: tutto registrato e archiviato sul web, dove le parole non possono volatilizzarsi e sono destinate a rimanere... (in rigoroso ordine alfabetico)

Il video di Gazzetti
Il video di Mancini
Il video di Mangialardi
Il video di Marcantoni
Il video di Marcellini

lunedì 6 ottobre 2008

Traliccio di devastante potenza

Il Governo inglese ha recentemente pubblicato il National Risk Register, un documento che identifica e valuta i principali rischi a cui il Regno Unito è soggetto. Ogni rischio è classificato secondo la probabilità di accadimento e l'impatto potenziale.
Pochi giorni fa ho scritto su questo report (leggi qui) ma quest'oggi devo necessariamente tornare sull'argomento. Infatti il documento in oggetto sembra essere stato recentemente aggiornato sulla base di un nuovo rischio... Il fantomatico "Traliccio di devastante potenza".


Dopo la revisione del documento sembrerebbe che qualcuno da Senigallia abbia spinto per spostare il nuovo rischio un po' più verso destra e magari un po' più in alto, ma gli inglesi sono stati inflessibili!

mercoledì 1 ottobre 2008

Caso di Sindrome Nimby a Senigallia


Da alcuni giorni sono iniziati i lavori che porteranno al posizionamento del traliccio alto ben 39 metri dove saranno installate almeno tre o quattro antenne della telefonia mobile.
Vivere Senigallia ha riportato quest'oggi la notizia.
Fabiano Pierfederici è convinto: "L'impatto che questo mega traliccio avrà in tutto il quartiere sarà devastante sulla salute dei cittadini". Fabrizio Marcantoni è altrettanto convinto: "l'impatto della nuova antenna sarà devastante".
Io lo sono molto meno e da un punto di vista scientifico, considerate le evidenze a disposizione, mi preoccuperei maggiormente per il singolo cittadino e per l'uso dissennato del cellulare che può fare piuttosto che per un reale pericolo per la collettività proveniente dal traliccio in questione.
Andrea Scaloni ha già approfondito l'argomento in modo chiaro e assai documentato (leggi qui) e ogni altra parola appare superflua.
Pare che si sia di fronte ad un classico caso di Sindrome Nimby.
Eppure anch'io l'anno scorso ho aderito ad una delle tante raccolte di firme contro le nuove antenne.
Non lo rifarei.
Se l'ho fatto è perchè odio il sistema politico che alcuni definiscono "dad" - decido, annuncio, difendo. A quel tempo ero convinto che la questione antenne fosse stata imposta e non sapevo che nel 2006 si erano già tenuti incontri pubblici per condividere la questione con la popolazione. Non essendo stato a quegli incontri non posso dire quanti sforzi Ceresoni abbia compiuto nel perseguire una reale condivisione, nè posso affermare a priori che Ceresoni abbia imposto una decisione già presa.
L'unica cosa che so è che non siamo di fronte ad un pericolo per la salute dei cittadini delle Saline. Se fossi un componente della minoranza proporrei di fare uno sforzo sensato: fare opposizione seguendo un criterio di priorità, specie se si trattano argomenti che coinvolgono la salute pubblica. Se così fosse la questione del nuovo posizionamento delle antenne alle Saline non sarebbe di certo in cima alla lista!