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martedì 12 luglio 2011

I nuovi primari!

A fine aprile il Direttore di Zona, Pesaresi, annunciava che ci sarebbero state 50 nuove assunzioni e sarebbero stati scelti 4 nuovi Dirigenti di struttura complessa (primari).
Qualche giorno fa il Direttore ha presentato, in conferenza stampa (leggi qui, qui e qui), i nuovi primari del Pronto Soccorso e del Dipartimento di Salute Mentale della ZT 4, si tratta rispettivamente di Gianfranco Maracchini e Paolo Pedrolli a cui vanno i nostri migliori auguri.
Restano ancora da assegnare le dirigenze della Medicina e della Radiologia.
L'intero Servizio Sanitario Regionale è prossimo ad una riorganizzazione e sembra che il tempo delle Aree Vaste, fin'ora poco più di un'idea organizzativa, si stia avvicinando. In quest'ottica essere scoperti di primari significa mostrare il fianco e subire la prossima riorganizzazione piuttosto che esserne protagonisti. Un esempio su tutti per essere più chiari: il fatto che nel Dipartimento di Prevenzione in tutta la Provincia di Ancona vi sia un unico Dirigente di struttura complessa (ZT 7 Ancona) mentre a Senigallia vi sia un Dirigente Medico Responsabile (ma non primario, non Dirigente di Struttura complessa) fa pensare che nel prossimo futuro Ancona avrà il primato su quesrto settore. In sostanza è un po' come il Risiko... se hai pochi carrarmati sei destinato a soccombere.
Speriamo bene e speriamo che la Medicina e la Radiologia abbiano presto i propri primari.

la vittoria non è "NOstra"

Ho letto recentemente su Vivere Senigallia quanto segue...

Con determina 543 del 15 giugno è sospesa la precedente determina Asur 240 che stabiliva la chiusura della guardia medica ad Ostra. In tale documento veniva segnalata "La riorganizzazione dei punti di Guardia medica di ogni singola Zona Territoriale [...]

Tenendo conto delle necessità del territorio regionale e delle prescrizioni della LR 36/1998, della delibera della Giunta regionale n.17/2011 e della nuova organizzazione del sistema di emergenza territoriale vengono previste le seguenti postazioni di continuità assistenziale : ZT4: Postazioni di Senigallia, Ostra Vetere, Corinaldo, Arcevia."
La determina precisa che l’Assessore alla Salute della Regione Marche ha confermato “la necessità di non dare attuazione alla Determina n. 240/DG del 28/03/2011, sino al completamento della fase di confronto con le organizzazioni sindacali e con gli Enti del territorio e comunque sino a nuove indicazioni della Regione Marche”.
Una vittoria per i cittadini e dei cittadini di Ostra che hanno creduto nella mobilitazione e nella sottoscrizione di un documento che è stato nostro dovere consegnare all'assessore regionale Mezzolani. Con grande gioia, noi della Lista Civica NOstra, riportiamo agli ostrensi e consegnamo nelle loro mani questo risultato. La cittadinanza attiva (circa 2600 le firme raccolte) può avere sempre più peso e questa vicenda lo dimostra.

Ci vuole fantasia per essere convinti di aver influenzato le decisioni dell'Assessore in merito allo stop della Determina 240. Questo atto dell'Asur avrebbe apportato innumerevoli cambiamenti nel sistema sanitario regionale e quello delle sedi di Guardia a me sembrava il meno importante. Ovvio il successivo stop alla determina, in primis da parte dei sindacati.
Mi dispiace dover sottolineare, per quello che conta, che la vittoria non è "NOstra".

domenica 12 giugno 2011

Pubblicato il Rapporto 2011 sulle Condizioni di Salute della Popolazione


Pubblicato nel sito dell'ASUR ZT 4 di Senigallia Il rapporto sulle condizioni di salute della popolazione, ovvero il “Profilo di salute”. Il profilo di salute rappresenta il tentativo di fotografare diversi aspetti, demografici, sociali e sanitari, che, interagendo tra loro, determinano il grado di benessere della popolazione. Si tratta dunque di un formidabile strumento per la conoscenza del territorio, necessaria per la conseguente programmazione dell’offerta dei servizi sanitari e sociosanitari alla popolazione.

Qui il Profilo della nostra Zona Territoriale, scaricabile in pdf e nella pagina web della nostra ZonaTerritoriale sono riassunte le principali indicazioni provenienti dal Profilo a firma del Direttore di Zona in persona... buona lettura!

venerdì 28 gennaio 2011

Seminario interno Asur

Oggi, venerdì 28 gennaio 2011, alle ore 15 (tra pochi minuti) avrà inizio un importante seminario interno con il gruppo dirigente sanitario e amministrativo su prospettive e obiettivi futuri della Zona Territoriale 4 di Senigallia. Il seminario, organizzato dalla Direzione di Zona dell’ASUR Marche, si terrà ai Duchi della Rovere.
Le modalità con cui è stato comunicato l'evento sono bizzarre. L'evento è stato organizzato dall'ASUR ma il comunicato è stato inviato alle testate giornalistiche on-line dal Comune di Senigallia.
Qual'è il senso di comunicare alla popolazione un evento interno al quale dunque la popolazione non potrà partecipare?
Da una prima valutazione del programma del pomeriggio (vedi sotto) mi sorprende l'assenza di un intervento dedicato alla situazione e agli obiettivi del Presidio Ospedaliero... Del resto non sono certo io a richiederlo a gran voce. Troppo spesso l'equazione Ospedale = Sanità Pubblica distoglie dalle altre articolazioni operative del sistema sanitario locale; mettere da parte la classica visione ospedalocentrica della sanità non mi sembra poi così male!
Il mio personale auspicio è che le relazioni presentate nel pomeriggio siano pubblicate on-line, affinchè chiunque possa comprendere le direzioni strategiche che il nostro sistema sanitario sta percorrendo.

Il programma del pomeriggio (ricostruito dall'articolo apparso su VS):

- Prime evidenze sulle condizioni di salute della popolazione: tracce di lavoro (dott.ssa Rosanna Rossini)
- Situazione e obiettivi del Distretto Sanitario (dott. Gilberto Gentili)
- Situazione e obiettivi del Dipartimento di Prevenzione (dott. Giovanni Fiorenzuolo)
- Obiettivi per il futuro delle professioni sanitarie (dott.ssa Manuela Silvestrini)
- Risultati della gestione 2010 e previsioni per il 2011 (dott.ssa Valeria Tinti)
- 2011: nuove strategie per il farmaco (dott.ssa Paola Borona)
- Obiettivi per il futuro (dott. Franco Pesaresi, Direttore della ZT 4 di Senigallia)
- Conclusioni (dott. Piero Ciccarelli, Direttore Generale ASUR Marche)

giovedì 11 novembre 2010

Alcol tra i giovani a Senigallia


La scoperta dell'acqua calda! Alcol e droga sono un problema tra i giovani.
Recenti fatti di cronaca impongono certe dichiarazioni.
Ma qual'è l'entità del problema? Tra i giovani di Senigallia l'alcol "dilaga" rispetto al dato medio regionale o nazionale? Purtroppo a queste domande non abbiamo risposte.
Alcuni dati possono inquadrare il problema (Dati HBSC 2010, Regione Marche):
- a 11 anni il 4% dei ragazzi si è già ubriacato almeno una volta.
- a 13 anni la % dei ragazzi che si sono ubriacati almeno una volta sale all'8%
- a 15 anni la suddetta percentuale sale al 28%
Visto il fatto di cronaca i 15enni meritano un focus particolare: secondo i dati HBSC tra i quindicenni della regione Marche il 72,1% dichiara di non essersi mai ubriacato; il 12,65% dichiara di essersi ubriacato una sola volta; il 10% si è ubriacato dalle 2 alle 3 volte; il 3,1% si è ubriacato dalle 4 alle 10 volte e il 2,1% dichiara di essersi ubriacato più di 10 volte nella vita.

Di fronte a questi numeri credo sia doveroso riflettere: forse quanto fatto fino a oggi non basta? Forse è necessario investire più risorse in prevenzione? E se le risorse mancano come affrontare l'emergenza?

Credo che sia sempre più importante ricercare sinergia d'azione. Ad oggi il Comune promuove campagne di prevenzione autonomamente ignorando che il Dipartimento di Prevenzione della Zona Territoriale è istituzionalmente chiamato ad attivare azioni di promozione della salute. Se a Senigallia si cominciasse ad unire le forze?

venerdì 8 ottobre 2010

A "cup" of tea!!!


Mi raccomando se vi serve il cup... nel pomeriggio è meglio!

Sconcertante quanto sta accadendo nelle Marche, ma la situazione non mi sorprende più di tanto... quando la questione sarà risolta ne riparleremo...


venerdì 1 ottobre 2010

News da Senigallia

Da un po' di tempo non scrivo su queste pagine. Del resto il panorama sanitario non è cambiato molto. I Sindaci Bello e Olivetti continuano la battaglia contro il Direttore di Zona Pesaresi anche se con intensità bellica differente: Olivetti sembra essere sceso ad una tregua. Bello, al contrario è armato fino ai denti e intenzionato a non mollare di fronte alle presunte dichiarazioni di guerra di Pesaresi.

Tra le cose belle nel panorama sanitario segnalo quanto avvenuto martedì 21 settembre per l'annuale celebrazione della giornata mondiale dell'Alzheimer: la notizia è stata riportata su 60019.it

Infine questo pomeriggio, esattamente tra dieci minuti (ma Montanari pubblicizza il filmato da circa un mese!), avrò inizio il programma che condurrà alla proiezione del filmato “Amianto: una storia di morte”. Proiezioni previste alle ore 18 e alle ore 21.30.
Accorrete numerosi!

mercoledì 11 agosto 2010

Polemiche estive sulla sanità senigalliese

Il dibattito degli ultimi giorni mi incuriosisce. Alcuni politici locali vorrebbero addirittura le dimissioni del nuovo Direttore di Zona... Cosa è successo? Quali sono le accuse?
Tutto ha avuto inizio nei primi giorni del mese di agosto; durante la Conferenza dei Sindaci il nuovo Direttore di Zona, Persaresi, ha relazionato sul piano di rientro della nostra Zona Territoriale.
Riporto in ordine cronologico le notizie apparse su Vivere Senigallia, i titoli parlano da soli e chiariscono rapidamente l'accaduto:

- Ostra Vetere e Ostra: barricate dei sindaci contro il buco da 6 milioni dell'Asur

- Buco nella sanità: Mangialardi, 'Vigileremo sulla qualità dei servizi'

- Volpini sul buco da 6 milioni nella sanità: 'Sì a un fronte comune, no a demagogia'

- Pesaresi: 'Il deficit sanitario è di 3.4 milioni, sulla stampa cifre fantasiose'

- Sanità, Olivetti e Bello: Pesaresi si dimetta

- Paradisi: ecco come la Asur 4 ha buttato via i soldi dei senigalliesi

- Sanità, Rsu: lavorare insieme per salvaguardare le nostre eccellenze

- Casagrande: la Regione dica quale deve essere il modello organizzativo della sanità

- Sanità, Bello e Olivetti: sbagliato trascinare il dibattito sul piano politico

- Asur, Paradisi: spariscono 46 mila euro e nessuno paga

A me sembra che ci si stia perdendo nei discorsi quando ciò che accade è ben più grave e sotto gli occhi di tutti. Alcune settimane fa ad un medico operante nella UO Medicina del nostro Ospedale è scaduto il contratto a tempo determinato. Il contratto non è stato rinnovato. Mi sembra che sia opportuno ragionare di cose concrete e questo episodio lo è.
Le accuse di Paradisi sono concrete ma hanno una tempistica discutibile e non portano a nulla.
Le accuse di Bello e Olivetti sembrano "preventive" ed eccessive quando arriverebbero addirittura a chiedere le dimissioni di Pesaresi.
Io, da cittadino senigalliese, chiedo ai politici che vi sia vigilanza su quanto viene fatto dalla Direzione di Zona, perchè in questo periodo di crisi, che accomuna tutti, si lavori per il bene comune, si tagli ciò che deve essere tagliato, si annullino gli sprechi, si sotterrino le logiche clientelari... tutto questo va bene perchè tutti i cambiamenti che saranno fatti non sposteranno di un centimetro la capacità di offrire un'assistenza sanitaria di qualità... ma quando si manda a casa il personale sanitario... qualche dubbio comincio ad averlo.

mercoledì 7 luglio 2010

Okkio agli incidenti domestici

Non ci sono novità sul "fronte salute pubblica" a Senigallia. Potremmo dire "the same old story"... incidenti tra auto e scooter, Tribunale del Malato che lamenta interminabili liste d'attesa, insufficienza di organico al Pronto Soccorso.

Le notizie odierne che mi hanno più colpito non riguardano direttamente il territorio senigalliese ma riguardano tutti coloro che hanno bambini e sono interessati alla loro incolumità.
Si tratta della triste notizia del bambino di tre anni che a Caserta è annegato dentro una piscina gonfiabile e della preoccupante notizia che viene da Barchi, dove un bambino di sette anni è caduto mentre giocava con la sorellina e un’amichetta sul bordo della piscina, picchiando pesantemente la testa. Le condizioni del piccolo sono apparse subito gravissime e tali da richiedere l'intervento dell'eliambulanza per il trasporto immediato presso l’ospedale San Salvatore di Pesaro.
Gli incidenti domestici non sono eventi di scarso rilievo. Si verificano di frequente e sono fra le principali cause di morte nei bambini. Assieme ai bambini i soggetti più a rischio sono le donne (specie se casalinghe), gli anziani e i disabili.
Così come le malattie, anche gli incidenti domestici possono essere prevenuti. Diverse sono le iniziative di prevenzione a livello istituzionale. Le più efficaci sembrano essere quelle che considerano approcci multipli: campagne di informazione e di educazione (verso anziani, bambini, genitori), formazione di operatori sanitari volta all’acquisizione di competenze per la rilevazione della sicurezza degli ambienti domestici, fornitura a basso costo di dispositivi di sicurezza (maniglie antiscivolo, spie antincendio), ecc.
A Senigallia come nel resto delle Marche si sta facendo poco in campo preventivo. Il Nuovo Piano Regionale della Prevenzione (PRP 2010-2012) prevede che le Regioni intervengano, se ritenuto opportuno, anche sulla tematica incidenti domestici, atttraverso la predisposizione e l'implementazione di progetti strutturati. Mi auguro che ben presto si faccia qualcosa di tangibile. Nel frattempo il mio consiglio ai genitori preoccupati è di non rimanere con le mani in mano e provvedere ad informarsi, a comprendere le logiche della prevenzione e a prendere tutte le possibili precauzioni possibili per evitare che la casa si trasformi nello scenario di un incubo.
Letture utili:
EpiCentro. Argomenti di salute: Incidenti domestici;
Infortuni domestici: ASL Brescia;
Regione Lombardia: Ricordati di proteggerlo;
Regione Lombardia: Consigli senza età (prevenzione degli incidenti domestici tra gli anziani);
Emilia Romagna: "Casa salvi tutti";
Proprio di quest'ultimo progetto si segnala il materiale informativo veramente ben fatto (vedi qui e qui). In particolare merita tutta l'attenzione possibile la check list per verificare se siano seguite le principali misure di prevenzione. Si tratta di un interessante strumento che consente di verificare se sussistano rischi domestici e aiuta nel suggerire le relative azioni di prevenzione. Consiglio di stampare la check list e di utilizzarla periodicamente.
Buona Lettura e... non sottovalutiamo i rischi che la casa nasconde!

mercoledì 31 marzo 2010

Mangialardi è il nuovo Sindaco di Senigallia


Maurizio Mangialardi è il nuovo Sindaco di Senigallia.
Il programma elettorale, in elegante formato tascabile, è stato inviato anche a casa mia. Non l'ho buttato perchè sapevo che Mangialardi avrebbe vinto (ma, francamente, non pensavo al primo turno!) e sapevo, quindi, che quel programma sarebbe stato utile testimonianza per la valutazione degli impegni presi in campagna elettorale.
Di seguito riporto gli impegni presi da Mangialardi in relazione a tutto quanto interessa la sfera della salute pubblica di Senigallia:
1 - Diritto alla salute e al benessere con un'efficace attività di prevenzione
2 - Riduzione delle liste d'attesa
3 - Tecnologie avanzate e servizi di eccellenza per elevare la qualità dei servizi sanitari e ospedalieri
4 - Apertura di una Residenza Sanitaria Assistitenziale (RSA)
5 - Apertura di un nuovo centro diurno per l'assistenza ai malati di Alzheimer
6 - Adeguamento dell'attuale Comunità Alloggio ed eliminazione delle barriere architettoniche per le famiglie con persone diversamente abili
7 - Garantire il diritto alla casa con politiche volte ad accrescere l'offerta di alloggi
8 - Il lavoro di mediatori culturali, con iniziative di condivisione e reale integrazione
9 - Facilitare l'apprendimento della lingua italiana ai bambini immigrati per una piena integrazione
10 - Conclusione del processo di formazione dei parchi di Saline, Cesanella e parco fluviale, sviluppo del "Percorri Misa"
11 - Completamento dei censimenti dei materiali contenenti amianto su tutto il territorio comunale
12 - Uso coerente e continuo degli strumenti di tutela già adottati: il piano di risanamento acustico comunale, il piano generale del traffico urbano, il piano di tutela della popolazione dell'inquinamento elettromagnetico
13 - Piste ciclabili estese a tutto il territorio, migliorate e completate
14 - Isole pedonali estese a parti di quartieri residenziali e ai lungomari
NB: Nel programma "tascabile" non compare ciò che più ha attratto la mia attenzione dalla lettura del programma completo e che riporto come 15esimo punto...
15 - Istituzione dell’Osservatorio per l’attuazione dei diritti umani sul territorio del Comune
di Senigallia, con lo scopo di avere un centro di ricerca, di informazione, di analisi e di
proposta che favorisca il costante rispetto dei diritti fondamentali sollecitando in tal senso
tutte le istituzioni che ne sono corresponsabili.

Dando una rapida occhiata ai suddetti 15 punti programmatici quello che mi sembra di vedere è la coesistenza di obiettivi generici e di difficile raggiungimento per un Sindaco (vedi punti 2 e 3) e di obiettivi che sulla carta appaiono seri, importanti e raggiungibili (punti 4, 5, 7, 8, 9, 11, 12). Considero particolarmente importante l'istituzione dell'Osservatorio per l'attuazione dei diritti umani: me lo immagino una sorta di osservatorio epidemiologico, in grado di raccogliere dati sociali utili e organizzarli in un "profilo di salute" della popolazione senigalliese. Penso che solo da una seria attività di valutazione del contesto sociale possa essere fatta la Politica con la "P" maiuscola, quella che parte dalla lettura dei bisogni reali per trovare le soluzioni e migliorare lo stato di benessere della popolazione.
L'impegno di SpeS nei prossimi 5 anni sarà quello di monitorare l'operato di Mangialardi e la sua squadra di governo, in relazione a tutto quanto scritto nero su bianco e riportato in questo post.
Buon lavoro Sindaco!

mercoledì 24 marzo 2010

Amianto a Senigallia: il confronto fra i candidati a Sindaco

Avere la possibilità di confrontare rapidamente le opinioni, le intenzioni e le strategie politiche dei cinque candidati a Sindaco per Senigallia non è stato mai così facile. Ecco l'importanza del lavoro prodotto da alcuni blogger e cittadini politicamente indipendenti, che recentemente hanno intervistato i 5 candidati e che successivamente hanno pubblicato sul web, sul canale YouTube di Popinga, le oltre 10 ore di riprese che dai confronti sono derivate.
La visualizzazione dei filmati raggruppati per argomento consente, in certi casi, il confronto dei candidati sulla stessa area tematica. È il caso della questione amianto, che è stata posta a tutti i candidati più o meno in questi termini:
"Lei sa che lo smaltimento di amianto, anche in minime quantità, per il
privato è un problema ed un onere gravoso. Che soluzioni ha da proporre per
aiutare concretamente chi si trova a dover compiere questa operazione?"

A tale proposito Gazzetti ritiene indispensabile il censimento approfondito delle strutture in amianto e considera necessaria la sensibilizzazione della popolazione al problema; il censimento potrebbe essere utile a prevedere azioni di carattere sanzionatorio nei confronti di chi smaltisce in maniera fraudolenta mentre il Comune potrebbe adottare convenzioni con ditte specializzate per facilitare le attività di smaltimento. Mancini ha presentato in passato una mozione (accolta ma poi inattuata) che prevedeva il censimento dell'amianto nelle strutture private e ritiene che il censimento debba essere attuato; successivamente prevede che si potrebbero stipulare convenzioni con ditte specializzate per facilitare l'intervento del privato. Mangialardi, con l'allora assessorato all'ambiente da lui stesso diretto, ha promosso il primo censimento dell'amianto nelle strutture pubbliche di Senigallia e ha iniziato le conseguenti operazioni di bonifica. Mangialardi richiama alla necessità del censimento dell'amianto nelle strutture private e ritiene sia possibile tentare la via di una convenzione eccezionale per ottenere condizioni agevolanti, una strada che tuttavia ritiene complicata. Per Marcantoni il problema dello smaltimento dell'amianto è dipendente dall'attuale sistema di smaltimento dei rifiuti gestito, a suo dire, in maniera scorretta. Sarebbe per Marcantoni necessaria una "piccola task force" che permetta lo smaltimento immediato di rifiuti pericolosi. Marcellini si è adoperato in passato per facilitare l'istituzione dell'Associazione Lotta all'Amianto, che tanto ha fatto per la sensibilizzazione al problema negli ultimi anni; Marcellini prevede un contributo al privato per promuovere il corretto smaltimento da parte del privato che abbia esigenza di disfarsi di manufatti di amianto.
Ed ecco i video con le risposte complete: tutto registrato e archiviato sul web, dove le parole non possono volatilizzarsi e sono destinate a rimanere... (in rigoroso ordine alfabetico)

Il video di Gazzetti
Il video di Mancini
Il video di Mangialardi
Il video di Marcantoni
Il video di Marcellini

martedì 23 marzo 2010

Geometrie sanitarie


Un fenomeno noto, che si ripete periodicamente, per l'esattezza si ripete in prossimità di ogni elezione regionale: si tratta delle grandi scelte riguardanti la sanità marchigiana. Anni fa sul tavolo dei decisori c'era la partita ASUR. Il centrodestra avversava l'azienda unica regionale a favore di quattro ASL provinciali. Il centrosinistra ha scommesso sull'ASUR e a suo tempo l'ha spuntata.
A distanza di qualche anno si torna al confronto sulla questione. Questa volta sembra non esserci partita: la rielezione dell'attuale governatore, Gian Mario Spacca, è cosa certa. Ed ora, paradossalmente, è lo stesso centrosinistra che sembra rinnegare se stesso: voci insistenti tra gli addetti ai lavori parlano di un ASUR agli ultimi giorni, prossima alla scomparsa e questo per decisione dello stesso centrosinistra che ha fortemente voluto l'ASUR e che governerà le Marche nel prossimo futuro decretandone la scomparsa.
Personalmente non sono messo nella condizione di capire cosa accadrà realmente.
L'ASUR scomparirà e saranno create cinque ASL provinciali? L'ASUR rimarrà in piedi e le attuali 13 Zone Territoriali saranno variamente accorpate per dare luogo a 4-5 aree vaste? Nessuno può saperlo, tuttavia una cosa è certa: in entrambi i casi le attuali Zone Territoriali ASUR sembrano destinate a scomparire ben presto.
E in tutto questo cosa accadrà alla Zona Territoriale 4 di Senigallia?
Per Roberto Paradisi e Fabrizio Marcantoni il futuro della Sanità senigalliese è già decretato: chiusura, disservizi, criticità e malasanità renderebbero Senigallia, secondo i due, una "pedina sacrificabile nello scacchiere politico" (http://www.60019.it/ - Senigallia, lo spettro della chiusura sull'ospedale civico).

Non concordo con Paradisi e Marcantoni, per diversi motivi. Ma non voglio soffermarmi su questo. Voglio tuttavia delineare un problema vero, che i due configurano e che si prospetta reale per il futuro della nostra sanità. Dalle ultime indiscrezioni le "geometrie sanitarie" future potrebbero prevedere la creazione di una ASL (o Area Vasta) comprendente le Zone Territoriali 5 (Jesi), 6 (Fabriano) e 10 (Camerino). Altra ASL/Area Vasta dovrebbe essere quella "Nord" comprendente le Zone Territoriali della Provincia di Pesaro e Urbino (Pesaro, Urbino e Fano - ZZ.TT 1, 2 e 3). In questo ipotetico scenario Senigallia rimarrebbe sola e si potrebbe pensare all'unificazione con la Zona Territoriale 7 di Ancona. Se così fosse è evidente che il nosocomio senigalliese potrebbe non essere in grado di competere con la realtà anconetana.
Ripeto: è ancora presto per capire cosa accadrà e al momento possiamo fare solo delle ipotesi che, per esperienza, sono destinate ad essere smentite. Anche per questo credo sia fuori luogo parlare, oggi, della chiusura dell'ospedale civico di Senigallia, allarmando inutilmente i concittadini.

lunedì 22 marzo 2010

USA: via libera alla riforma sanitaria di Obama


Oggi è un giorno importantAggiungi immaginee per gli USA. La maggiore potenza economica mondiale, la patria della democrazia e della libertà, il Paese dove il sogno diventa realtà... aveva uno dei peggiori sistemi sanitari al mondo tra i Paesi cosiddetti "sviluppati".
Un sistema sanitario capace di generare questi numeri (dati aggiornati al 2008) non può che essere considerato "mostruoso":
- 18% degli ultra-sessantacinquenni senza assicurazione sanitaria;
- 20% di adulti tra i 19 e i 64 anni senza assicurazione sanitaria;
- 8,9% di bambini e ragazzi tra 0 e 18 anni senza assicurazione sanitaria.
Fonte: CDC factstats. Health Insurance Coverage, 2008.
Nella notte americana Obama è riuscito nell'impresa di estendere i servizi sanitari a 32 milioni di statunitensi, il 95% degli oltre 300 milioni di cittadini americani disporrà ora di una copertura sanitaria. La Camera dei Rappresentanti Usa ha infatti dato il via libera al testo, nella versione approvata dal Senato alla vigilia di Natale, con una maggioranza di 219 voti contro 212, tre voti in più dei 216 necessari. Per la cronaca i repubblicani hanno espresso compatti il loro voto contrario. Una vittoria importante ottenuta attraverso importanti compromessi.
Per approfondire la notizia leggi qui, qui e qui.
Ecco un esempio di ottima amministrazione della cosa pubblica. Ecco la differenza tra un semplice politico e un grande statista. Ecco la differenza tra chi dice di voler tutelare la salute pubblica e chi tutela la salute pubblica con azioni concrete. Ci sarà tempo per comprendere il reale impatto della riforma sanitaria, ci sarà tempo per capire se gli ingenti costi della riforma faranno capitolare Obama agli occhi degli americani. Oggi è tempo di gioire per i milioni di persone precedentemente privi di assistenza sanitaria che d'ora in avanti potranno permettersi di affrontare la malattia con il conforto di una cura.
"Questa notte abbiamo dimostrato al mondo che siamo ancora un popolo capace di grandi cose" (Obama, 22 marzo 2010)

venerdì 19 marzo 2010

Tribuna politica senigalliese: le domande relative alle politiche socio-sanitarie

E’ giunto al risultato finale il progetto di “tribuna politica” lanciato il mese scorso da un gruppo di blogger e cittadini politicamente indipendenti, che hanno intervistato i 5 candidati a Sindaco di Senigallia. Oggi le “tribune” sono pubblicate su internet in formato video su YouTube.com.
Le 131 domande (in media 26 a candidato, alcune personalizzate, altre uguali per tutti) hanno toccato i vari temi della campagna elettorale, e sono il frutto di un lavoro di approfondimento sui programmi e sulle dichiarazioni dei politici. Un lavoro corale, che ha visto coinvolte circa 20 persone nell’elaborazione dei temi e delle domande, e che ha sfruttato la rete come strumento di lavoro di gruppo.
Il prodotto finale sono oltre 10 ore di registrazione pubblicate interamente sul web, sul canale YouTube di Popinga. I brevi filmati sono facilmente raggruppabili per candidato, oppure per argomento.
Di seguito riporto l'elenco dei filmati relativi alle domande e risposte su argomenti di carattere socio-sanitario:

Grazie a Marco Scaloni (di Popinga) per aver ideato e coordinato l'iniziativa; grazie anche per avermi coinvolto nel progetto. Grazie a tutti i blogger che hanno partecipato all'iniziativa: ottima occasione per conoscersi meglio lavorando su un interessante progetto comune.

giovedì 4 marzo 2010

Faccia a faccia pre-elettorale

Siamo prossimi alle elezioni amministrative del 28-29 marzo. I 5 candidati a Sindaco di Senigallia sono nel pieno della loro campagna elettorale.
In questi giorni i blogger di Senigallia sono ancora in azione, con una nuova interessante iniziativa coordinata da Marco Scaloni.
La formula scelta è quella del dialogo-confronto, una libera chiacchierata, senza domande pre-impostate, con il candidato da una parte e un piccolo gruppo di intervistatori (5 o 6 persone) dall’altra. Le parole saranno registrate allo scopo di rendere poi pubblico, sul web, il contenuto del confronto.
La serie di incontri è già cominciata e io sto avendo il piacere di prendere parte all'iniziativa.
Il mio minimo contributo si concretizzerà con alcune domande sulle politiche socio-sanitarie presentate dai candidati attraverso il loro programma elettorale.
Appuntamento al 15 marzo. Per quel giorno è programmato l'ultimo incontro e dopo quel giorno i podcast degli incontri saranno accessibili on-line.

mercoledì 27 gennaio 2010

La piccola mela


La Grande mela, a sinistra, nel riquadro rosso il Central Park. La Piccola mela, a destra, nel riquadro rosso il Parco di Senigallia?

New York City è indiscutibilmente una delle città più affascinanti al mondo. Situata nello Stato omonimo, è la città più popolosa dell'Unione, nonché uno dei centri economici e culturali più influenti del continente americano e del mondo intero.
La città vanta diversi soprannomi, indice della sua notorietà a livello planetario: la Grande mela (the Big Apple), Gotham City, la città che non dorme mai, la capitale del mondo, e "the Naked City", la città nuda. È stata anche definita "Città Mondo".
NY City sorge su un'area di 1,214 km² alla foce del fiume Hudson nell'Oceano Atlantico. Situata in parte sulla terraferma e in parte su isole nella c.d. Baia di New York (New York Bay), è amministrativamente divisa in cinque distretti (borough): Manhattan, Bronx, Queens, Brooklyn e Staten Island.
Manhattan è senza ombra di dubbio il distretto più famoso e non c’è da meravigliarsi che nella mente dei più scatti automatica l’equazione New York City = Manhattan.
Manhattan accoglie oltre 1 milione e 500.000 newyorkesi in poco più di 87 km2.
Nel bel mezzo di Manhattan si estende un vasto parco pubblico, il famosissimo Central Park.
Il Central Park, un rettangolo di 3,4 km2 di estensione, è un'oasi per gli abitanti di Manhattan che abitano nei grattacieli circostanti, ed è uno dei parchi cittadini più conosciuti del mondo, grazie anche alle sue comparse in numerosi film e telefilm. È chiamato il "polmone verde" di New York.
Qui troverete tutte le informazioni sul parco e le sue origini, qui è possibile accedere al sito ufficiale del parco mentre qui sono pubblicate una serie di foto che consentono di ammirarne la bellezza.
Ed ora veniamo a noi! I senigalliesi più perspicaci avranno già capito perché tutto questo parlare di New York, di Manhattan e del Central Park.
Senigallia si estende su una superficie di 115 km2 potrebbe essere caratterizzata da un grande parco. Ma a Senigallia non ci sono parchi. Ci sono giardini, giardinetti e c’è piazza d’armi, al secolo “la montagnola”, l’area verde più estesa della Città, eppure ampia solo 0,5 km2.
Poi c’è il famigerato Parco della Cesanella. Un Parco sulla carta, che attualmente non esiste e che forse non esisterà mai.
Mi chiedo: perché Senigallia non dovrebbe avere il suo polmone verde? Perché i nostri figli non dovrebbero godere di un grande spazio per giocare? Perché gli sportivi non dovrebbero avere un luogo per fare sport? Perché le famiglie non dovrebbero avere uno spazio verde per passeggiare in tutto relax?
Avete letto la pagina che wikipedia dedica al Central Park?
Se non l’avete ancora fatto fatelo ora: leggete qui.
Da questa breve lettura è possibile fare qualche generica considerazione e sono sicuro concorderete con me:
- un’area verde può essere un insulso giardinetto pubblico o un parco riconosciuto ed ammirato da tutto il mondo; noi senigalliesi abbiamo già giardini, giardinetti e montagnole, vorremmo qualcosa di più;
- perché un Parco sia costruito è necessaria la spinta e l’influenza di molti;
- per costruire un parco con la "P" maiuscola è necessario sognare il meglio e impegnarsi molto per ottenerlo;
- per costruire un Parco con la "P" maiuscola è necessario investire risorse;
- Un Parco ben fatto può essere luogo di innumerevoli attività:
o Attività sportive,
o attività ricreative,
o attività artistiche
o etc;
- quindi un parco ben fatto può anche generare un ritorno di risorse;
- nella capitale mondiale del cemento, con una densità di popolazione pari a 27.257 ab./Km2, c’è stata la lungimiranza di bonificare una vasta area da destinare a verde pubblico, intoccabile, immodificabile nei secoli. Perché non ci si dovrebbe riuscire a Senigallia, dove gli interessi economici legati al cemento e al mattone dovrebbero essere di gran lunga inferiori a quelli newyorkesi?
- dal momento in cui si sente l’esigenza di un Parco al momento del suo ufficiale completamento potrebbero trascorrere anche 30 anni (ma noi senigalliesi siamo pazienti!).

Un'ultima considerazione: per favore smettiamola di chiamarlo Parco della Cesanella, cominciamo a chiamarlo Parco di Senigallia. Spero che tutti i Senigalliesi che leggono condividano e si diano da fare, ciascuno per quanto di competenza. Senigallia ha già i suoi quartieri da vera e propria “Piccola mela” ma manca il nostro polmone verde, manca il nostro Central Park… manca il Parco di Senigallia.