Ho letto recentemente su Vivere Senigallia quanto segue...
Con determina 543 del 15 giugno è sospesa la precedente determina Asur 240 che stabiliva la chiusura della guardia medica ad Ostra. In tale documento veniva segnalata "La riorganizzazione dei punti di Guardia medica di ogni singola Zona Territoriale [...]
Tenendo conto delle necessità del territorio regionale e delle prescrizioni della LR 36/1998, della delibera della Giunta regionale n.17/2011 e della nuova organizzazione del sistema di emergenza territoriale vengono previste le seguenti postazioni di continuità assistenziale : ZT4: Postazioni di Senigallia, Ostra Vetere, Corinaldo, Arcevia."
La determina precisa che l’Assessore alla Salute della Regione Marche ha confermato “la necessità di non dare attuazione alla Determina n. 240/DG del 28/03/2011, sino al completamento della fase di confronto con le organizzazioni sindacali e con gli Enti del territorio e comunque sino a nuove indicazioni della Regione Marche”.
Una vittoria per i cittadini e dei cittadini di Ostra che hanno creduto nella mobilitazione e nella sottoscrizione di un documento che è stato nostro dovere consegnare all'assessore regionale Mezzolani. Con grande gioia, noi della Lista Civica NOstra, riportiamo agli ostrensi e consegnamo nelle loro mani questo risultato. La cittadinanza attiva (circa 2600 le firme raccolte) può avere sempre più peso e questa vicenda lo dimostra.
Ci vuole fantasia per essere convinti di aver influenzato le decisioni dell'Assessore in merito allo stop della Determina 240. Questo atto dell'Asur avrebbe apportato innumerevoli cambiamenti nel sistema sanitario regionale e quello delle sedi di Guardia a me sembrava il meno importante. Ovvio il successivo stop alla determina, in primis da parte dei sindacati.
Mi dispiace dover sottolineare, per quello che conta, che la vittoria non è "NOstra".
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martedì 12 luglio 2011
la vittoria non è "NOstra"
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giovedì 17 marzo 2011
Spacca a Senigallia
Martedì 14 marzo Senigallia è stata teatro dell'incontro tra Giunta comunale e quella Regionale. Il presidente della Regione Gian Mario Spacca ha fatto chiarezza su alcuni punti. Primo fra tutti quello legato alla sanità. Tra paventati tagli e riduzione del personale, Spacca ha fissato alcuni punti fermi per l'ospedale senigalliese.
“In prospettiva il presidio di Torrette dovrà essere un polo specializzato e gli ospedali limitrofi come Senigallia dovranno svilupparsi sempre di più in un'ottica di rete e di filtro per tutti gli interventi che non ricadono nell’alta specializzazione -annuncia il presidente Gian Mario Spacca- Nella zona 4 negli ultimi 5 anni il governo regionale ha assicurato il maggior incremento di spesa pro capite pari al 17%, ben al di sopra della media regionale. Ora i tagli del governo nazionale pari a 100 milioni di euro impongono una riorganizzazione del sistema socio-sanitario che sarà distribuita in maniera equa su tutta la Regione ed occorre la responsabilità di tutti i territori. Reparti a rischio? Per il futuro non è esclusa la chiusura di alcuni reparti ma questo perchè sarà potenziata la collaborazione fra presidi di area vasta che si specializzeranno nelle varie eccellenze” (Fonte: Vivere Senigallia).
Il destino dell' Ospedale di Senigallia? Più chiaro di così!
“In prospettiva il presidio di Torrette dovrà essere un polo specializzato e gli ospedali limitrofi come Senigallia dovranno svilupparsi sempre di più in un'ottica di rete e di filtro per tutti gli interventi che non ricadono nell’alta specializzazione -annuncia il presidente Gian Mario Spacca- Nella zona 4 negli ultimi 5 anni il governo regionale ha assicurato il maggior incremento di spesa pro capite pari al 17%, ben al di sopra della media regionale. Ora i tagli del governo nazionale pari a 100 milioni di euro impongono una riorganizzazione del sistema socio-sanitario che sarà distribuita in maniera equa su tutta la Regione ed occorre la responsabilità di tutti i territori. Reparti a rischio? Per il futuro non è esclusa la chiusura di alcuni reparti ma questo perchè sarà potenziata la collaborazione fra presidi di area vasta che si specializzeranno nelle varie eccellenze” (Fonte: Vivere Senigallia).
Il destino dell' Ospedale di Senigallia? Più chiaro di così!
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mercoledì 17 novembre 2010
Pesaresi sui tagli al personale della ZT 4

(nella foto da sinistra: Pesaresi, Volpini, Sardella)
In giornata è apparso il resoconto della IV commissione consiliare convocata dal presidente Simeone Sardella (leggi qui l'articolo di VS).
Di seguito le parole del Direttore di Zona così come sono state riportate nell'articolo:
"Non c'è stato inoltre alcun taglio al personale e il saldo tra assunzione e cessazioni tra il 2010 e il 2011 è in parità. Nel 2010 infatti, in totale, ci sono 155 cessazioni a fronte delle 145 assunzioni. Il piano per il 2011 prevede, a fronte di 30 cessazioni, 40 assunzioni.
Ovviamente alcune criticità ci sono e riguardano il fatto che alcune assunzioni non avverranno per sostituzione immediata con un disagio comunque contenuto.
Di seguito le parole del Direttore di Zona così come sono state riportate nell'articolo:
"Non c'è stato inoltre alcun taglio al personale e il saldo tra assunzione e cessazioni tra il 2010 e il 2011 è in parità. Nel 2010 infatti, in totale, ci sono 155 cessazioni a fronte delle 145 assunzioni. Il piano per il 2011 prevede, a fronte di 30 cessazioni, 40 assunzioni.
Ovviamente alcune criticità ci sono e riguardano il fatto che alcune assunzioni non avverranno per sostituzione immediata con un disagio comunque contenuto.
A chirurgia i due pensionamenti saranno coperti dal 1° gennaio così come in psichiatria i quattro posti vacanti per pensionamento saranno coperti immediatamente con due assunzioni e altre due a metà del 2011; in quanto ai paventati tagli per endocrinologia, è bene chiarire che non possono esserci tagli laddove il servizio non esiste. L'attività semmai è svolta dal reparto di diabetologia. In questo momento c'è un incarico che è in scadenza a dicembre e che sarà riassunto nel 2011. Anche al Pronto Soccorso non ci sono carenze di organico nel senso che tutto il personale previsto è in servizio. E' vero che deve essere nominato il primario, ma il suo ruolo è comunque svolto da un medico. A proposito invece della mancanza di un autista di ambulanza, non siamo riusciti ad ottenere un'assunzione in più ma abbiamo acquistato il servizio dalla Croce Rossa dei paesi limitrofi e dunque avremo comunque un autista con un mezzo in più”.
A seguito di queste dichiarazioni la mia preoccupazione rimane: Pesaresi parla di cessazioni ed assunzioni con riferimento dunque ai meccanismi secondo i quali, seppur con alcuni ritardi, sarà garantito il turn-over del personale: ma così facendo si prende in considerazione unicamente il personale assunto e non quello in servizio con contratti a tempo determinato o con rapporti di lavoro libero-professionale. E mi sembra che in parecchi (ma non ho dati ufficiali alla mano) se ne siano tornati a casa senza appello, privando le strutture sanitarie della Zt 4 di personale prezioso, ancor più perchè non sostituito.
mercoledì 3 febbraio 2010
Antenne delle Saline: La Piaga di Velluto intervista Andrea Scaloni
Uno degli indiscutibili pilastri della prevenzione è la conoscenza!
Essere informati, essere a conoscenza delle cose per crescere nell'autonomia, nella consapevolezza, nel controllare attivamente la propria vita. È tecnicamente chiamato "empowerment" e letteralmente significa "accrescere in potenza".
Nella convinzione che il concetto di "empowerment" racchiuda in se uno dei privilegi più importanti per una persona, ritengo doveroso segnalare tutti quei contributi che danno l'opportunità di conoscere. Uno di questi contributi è la recente intervista che Andrea Scaloni ha rilasciato alla Piaga di Velluto.
Spero che "pezzi" come questo possano condurre i cittadini senigalliesi ad un razionale approccio ai problemi e possano spingere i politici locali ad evitare ogni atteggiamento allarmistico, e in questo caso inutile e dannoso, nei confronti di una problematica, quella delle antenne per la telefonia mobile, che non rappresenta un reale rischio per la salute della popolazione.
Leggi l'intervista su 60019.it.
Leggi l'intervista su Vivere Senigallia.
Essere informati, essere a conoscenza delle cose per crescere nell'autonomia, nella consapevolezza, nel controllare attivamente la propria vita. È tecnicamente chiamato "empowerment" e letteralmente significa "accrescere in potenza".
Nella convinzione che il concetto di "empowerment" racchiuda in se uno dei privilegi più importanti per una persona, ritengo doveroso segnalare tutti quei contributi che danno l'opportunità di conoscere. Uno di questi contributi è la recente intervista che Andrea Scaloni ha rilasciato alla Piaga di Velluto.
Spero che "pezzi" come questo possano condurre i cittadini senigalliesi ad un razionale approccio ai problemi e possano spingere i politici locali ad evitare ogni atteggiamento allarmistico, e in questo caso inutile e dannoso, nei confronti di una problematica, quella delle antenne per la telefonia mobile, che non rappresenta un reale rischio per la salute della popolazione.
Leggi l'intervista su 60019.it.
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lunedì 17 novembre 2008
Il monco blu?
Il diabete è una malattia seria. E quando si parla di malattie serie mi fa molto piacere sapere che, anche solo per un giorno, i problemi che affliggono le singole persone diventano i problemi di un'intera popolazione. Questo accade, ad esempio, quando si celebrano le varie giornate mondiali: il 21 settembre è la giornata mondiale dell'Alzheimer, il 1° dicembre è quella dell'AIDS, mentre da pochi giorni ho scoperto che la giornata mondiale del diabete si celebra il 14 novembre.
E così, quando ho saputo che nella serata di venerdì 14 novembre la statua del monco sarebbe stata caratterizzata da una particolare e suggestiva illuminazione in blu mi è subito venuto in mente il mio ultimo viaggio a New York: quando la Grande Mela vuole celebrare qualche ricorrenza particolare c'è l'usanza di illuminare l'Empire State Building di colori particolari.
L'idea che, nella nostra Senigallia, per una notte il monco sarebbe stato blu mi piaceva. Il fatto che questo evento fosse legato alla celebrazione della giornata mondiale del diabete mi entusiasmava e non vedevo l'ora di andare a vedere con i miei occhi.
Così, nonostante la pioggia, mi sono vestito, ho preso la macchina fotografica, sono uscito, ho parcheggiato in Piazza Simoncelli e sono andato verso Piazza Roma e...
Piazza Roma era deserta e il monco era desolatamente e normalmente... bianco!
Ho pensato di aver sbagliato serata, ma mi sembrava di aver letto bene l'articolo di VS. Mi sono avvicino al monco e la sensazione era la stessa...
Mi sentivo fuori luogo, dovevo aver sbagliato serata, mia moglie me l'aveva detto: "Dove vai che piove!". Mi sarebbe toccato tornare a casa e fare la figura dello scemo che si è sbagliato il giorno. Ma poi mi sono girato per tornare alla macchina ed ecco cosa vedo...
Mi sono sentito un po' meno scemo e contemporaneamente mi sono sentito anche un po' preso per i fondelli. Ecco perchè ero l'unico in Piazza Roma a fotografare il monco! Perchè il sistema di illuminazione previsto è risultato un po' artigianale, sicuramente poco efficace e per nulla d'effetto.
Io ero uscito di casa con questa immagine in mente:
Sono rientrato a casa un po' deluso, ma poi un pensiero mi ha consolato:
Se quella dei monumenti era una sfida mondiale... Senigallia non ha vinto, forse si è classificata ultima, ma in questi casi l'importante è partecipare (sperando che il prossimo anno il Comune faccia uno sforzo in più)!
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lunedì 1 settembre 2008
Complanare basata sulle evidenze!

Da parecchi mesi a Senigallia infuria il dibattito politico-popolare. Complanare sì o complanare no? L’amministrazione di Senigallia sembra aver già deciso e molte sono le voci di protesta che si alzano in cori distinti e talvolta dissonanti.
La medicina è molto diversa dalla politica. Specie negli ultimi anni si è sviluppata una nuova medicina, la medicina basata sulle prove di efficacia (o evidenze), meglio conosciuta con l’acronimo EBM (Evidence Based Medicine). David L. Sackett, uno dei padri fondatori della Medicina Basata sulle Evidenze, l'ha definita come segue: "L'utilizzo coscienzioso, esplicito e giudizioso delle migliori evidenze nel prendere decisioni per le cure individuali di un paziente. La pratica dell'EBM significa integrare l'esperienza clinica individuale con le migliori evidenze cliniche provenienti da ricerche sistematiche".
Le logiche della EBM sono talmente chiare e l’intento della stessa è talmente nobile che il processo di valutazione delle evidenze scientifiche è stato applicato a tutti i campi della salute: esiste una Prevenzione Basata sulle Evidenze (EBP), così come una Salute Pubblica Basata sulle Evidenze (EBPH).
E la politica?
Possibile che l’efficacia delle azioni politiche non debba essere attentamente valutata prima che le azioni politiche, e le conseguenze delle stesse, ricadano sulla pelle dei cittadini? Possibile che nel 2008 si debba essere in balia di una politica basata su… (e qui non so cosa scrivere perché spesso faccio ancora fatica a capire su cosa la politica sia basata).
La medicina è molto diversa dalla politica. Specie negli ultimi anni si è sviluppata una nuova medicina, la medicina basata sulle prove di efficacia (o evidenze), meglio conosciuta con l’acronimo EBM (Evidence Based Medicine). David L. Sackett, uno dei padri fondatori della Medicina Basata sulle Evidenze, l'ha definita come segue: "L'utilizzo coscienzioso, esplicito e giudizioso delle migliori evidenze nel prendere decisioni per le cure individuali di un paziente. La pratica dell'EBM significa integrare l'esperienza clinica individuale con le migliori evidenze cliniche provenienti da ricerche sistematiche".
Le logiche della EBM sono talmente chiare e l’intento della stessa è talmente nobile che il processo di valutazione delle evidenze scientifiche è stato applicato a tutti i campi della salute: esiste una Prevenzione Basata sulle Evidenze (EBP), così come una Salute Pubblica Basata sulle Evidenze (EBPH).
E la politica?
Possibile che l’efficacia delle azioni politiche non debba essere attentamente valutata prima che le azioni politiche, e le conseguenze delle stesse, ricadano sulla pelle dei cittadini? Possibile che nel 2008 si debba essere in balia di una politica basata su… (e qui non so cosa scrivere perché spesso faccio ancora fatica a capire su cosa la politica sia basata).
Nel lontano diciassettesimo secolo William Petty coniava l’espressione “aritmetica politica”, a indicare il coordinamento di indagini politiche, economiche, sociali e sanitarie per dare supporto alle decisioni pubbliche e alle azioni collettive. Forse a qualcuno la citazione di William Petty potrà risultare fuori luogo, ma nella prefazione all’opera “Politica aritmetica” l’autore esprime un concetto che calza a pennello con il contenuto del mio post:
“Invece di usare i soli comparativi, superlativi e gli argomenti intellettuali, io ho intrapreso la strada dell’espressione in termini di numeri, pesi o misure, dell’utilizzo di soli argomenti sensati e dell’unica considerazione di quelle cause che hanno visibile fondamento nella natura, lasciando che altri si occupino di quelle che dipendono dalle menti mutabili, dalle opinioni, dagli appetiti e dalle passioni di uomini particolari.”
Nell’articolo firmato dal Comitato Versus Complanare “Complanare: il comitato attacca i Verdi”, pubblicato qualche settimana fa su Vivere Senigallia, leggo quanto segue…
“...e qualunque dato non taroccato non potrebbe che dimostrare il valore distruttivo di quest'opera dal punto di vista ambientale, urbanistico e della viabilità. Vi consigliamo un serio approfondimento del progetto in merito alla legislazione attuale in tema di ambiente, trasporti e mobilità, impatti delle emissioni di polveri sottili e accesso alla popolazione nelle fasi decisionali.”
Non mi sembra che i politici abbiano mostrato alcun dato. E il Comitato Versus Complanare? Quali dati ha prodotto? Se non sono i politici a produrre dati ben venga che siano i cittadini a farlo. Senigallia ha bisogno di dati affidabili, “non taroccati”, trasparenti. Un saggio epidemiologo ha detto: “In Dio credo… tutti gli altri mi mostrino i dati!”.
In assenza di dati io non ho le basi per schierarmi da una parte o dall’altra, nessun Comitato potrà risolvere nulla e nessun politico potrà compiere scelte giuste e inattaccabili. Ecco quello che vorrei… una complanare basata sulle evidenze!
Ovviamente, se complanare dovrà essere, spero vivamente che un grave danno per pochi si traduca in un grande beneficio per molti, perchè se al grande danno per pochi seguisse un gran beneficio per pochi allora è come se si decidesse consapevolmente di combattere le malattie del ventunesimo secolo con i rimedi del ventesimo… una letterale follia!
“Invece di usare i soli comparativi, superlativi e gli argomenti intellettuali, io ho intrapreso la strada dell’espressione in termini di numeri, pesi o misure, dell’utilizzo di soli argomenti sensati e dell’unica considerazione di quelle cause che hanno visibile fondamento nella natura, lasciando che altri si occupino di quelle che dipendono dalle menti mutabili, dalle opinioni, dagli appetiti e dalle passioni di uomini particolari.”
Nell’articolo firmato dal Comitato Versus Complanare “Complanare: il comitato attacca i Verdi”, pubblicato qualche settimana fa su Vivere Senigallia, leggo quanto segue…
“...e qualunque dato non taroccato non potrebbe che dimostrare il valore distruttivo di quest'opera dal punto di vista ambientale, urbanistico e della viabilità. Vi consigliamo un serio approfondimento del progetto in merito alla legislazione attuale in tema di ambiente, trasporti e mobilità, impatti delle emissioni di polveri sottili e accesso alla popolazione nelle fasi decisionali.”
Non mi sembra che i politici abbiano mostrato alcun dato. E il Comitato Versus Complanare? Quali dati ha prodotto? Se non sono i politici a produrre dati ben venga che siano i cittadini a farlo. Senigallia ha bisogno di dati affidabili, “non taroccati”, trasparenti. Un saggio epidemiologo ha detto: “In Dio credo… tutti gli altri mi mostrino i dati!”.
In assenza di dati io non ho le basi per schierarmi da una parte o dall’altra, nessun Comitato potrà risolvere nulla e nessun politico potrà compiere scelte giuste e inattaccabili. Ecco quello che vorrei… una complanare basata sulle evidenze!
Ovviamente, se complanare dovrà essere, spero vivamente che un grave danno per pochi si traduca in un grande beneficio per molti, perchè se al grande danno per pochi seguisse un gran beneficio per pochi allora è come se si decidesse consapevolmente di combattere le malattie del ventunesimo secolo con i rimedi del ventesimo… una letterale follia!
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mercoledì 20 agosto 2008
Il mare di Senigallia e i suoi pericoli
La percezione di qualsiasi rischio per la popolazione generale è mediamente distorta. Cosa intendo? Se vado in aereo "me la faccio mediamente sotto” dalla paura. Eppure il rischio che il mio aereo precipiti disastrosamente è molto inferiore al rischio di avere un disastroso incidente automobilistico, che corro ogni qual volta mi metto al volante. Talvolta non siamo a conoscenza dei rischi che si corrono ogni giorno. Ad esempio: se chiedessi ad un americano qual è il pericolo maggiore che corre in spiaggia, cosa pensate mi risponderebbe?
Penserebbe alla corrente del mare e alle onde alte; penserebbe ai colpi di calore o magari agli squali! La risposta corretta è: nessuno di questi!
Un articolo dell’anno scorso, pubblicato dalla prestigiosa rivista New England Journal of Medicine (Maron BA, 2007), mette in guardia su un pericolo che non avevo mai preso in considerazione: le buche nella sabbia. Non c'avevo mai pensato, eppure sembra che negli USA centinaia di persone ogni anno muoiano sepolte nella sabbia delle spiagge, senza che nessun mezzo d’informazione e nessuna organizzazione sanitaria si sia mai interessata di questa strage dimenticata. Cosa c’entra tutto questo con Senigallia?
Ho pensato ad almeno due insegnamenti di Sanità Pubblica: il primo è relativo alla differente frequenza dello stesso evento per popolazioni differenti. Questo è un capisaldo dell’epidemiologia che è la spina dorsale della Sanità Pubblica: ogni popolazione ha le sue caratteristiche, ogni popolazione si caratterizza per patologie che hanno maggiore frequenza di altre, differenti servizi sanitari, maggiori o minori disuguaglianze di salute. Per questo ogni popolazione dovrebbe essere descritta nel suo “profilo di salute”.
Se la memoria non mi inganna nessuno a Senigallia è mai morto per essere caduto dentro una grande buca lasciata in spiaggia. Ma ogni estate Senigallia vive la drammatica morte di qualcuno nelle acque del suo mare.
La seconda lezione è la seguente: anche le cose meno frequenti capitano. Sebbene certi rischi non vengano percepiti come dovrebbero, essi sono reali, pertanto andrebbero tenuti in debita considerazione. La cronaca estiva degli scorsi anni parla chiaro: ogni anno a Senigallia e dintorni alcuni muoiono per annegamento in mare, talvolta per malore, talvolta per colpa della corrente e delle onde (leggi qui, qui e qui).
L’estate sta per chiudere i battenti ed è bene ricordare che mentre il tempo andrà progressivamente peggiorando alcuni rimarranno in ferie godendosi gli ultimi raggi di sole e immergendosi in acque sempre più agitate… occhio quindi ai pericoli del mare.
E in ultimo una provocazione: perché noi Senigalliesi non cominciamo a prendere sul serio il divieto di balneazione quando in spiaggia sventolano le bandiere rosse?
Bibliografia: Maron BA, Haas TS. Sudden Death from Collapsing Sand Holes. N Engl J Med 2007; 356(25): 2655-56.
Penserebbe alla corrente del mare e alle onde alte; penserebbe ai colpi di calore o magari agli squali! La risposta corretta è: nessuno di questi!
Un articolo dell’anno scorso, pubblicato dalla prestigiosa rivista New England Journal of Medicine (Maron BA, 2007), mette in guardia su un pericolo che non avevo mai preso in considerazione: le buche nella sabbia. Non c'avevo mai pensato, eppure sembra che negli USA centinaia di persone ogni anno muoiano sepolte nella sabbia delle spiagge, senza che nessun mezzo d’informazione e nessuna organizzazione sanitaria si sia mai interessata di questa strage dimenticata. Cosa c’entra tutto questo con Senigallia?
Ho pensato ad almeno due insegnamenti di Sanità Pubblica: il primo è relativo alla differente frequenza dello stesso evento per popolazioni differenti. Questo è un capisaldo dell’epidemiologia che è la spina dorsale della Sanità Pubblica: ogni popolazione ha le sue caratteristiche, ogni popolazione si caratterizza per patologie che hanno maggiore frequenza di altre, differenti servizi sanitari, maggiori o minori disuguaglianze di salute. Per questo ogni popolazione dovrebbe essere descritta nel suo “profilo di salute”.
Se la memoria non mi inganna nessuno a Senigallia è mai morto per essere caduto dentro una grande buca lasciata in spiaggia. Ma ogni estate Senigallia vive la drammatica morte di qualcuno nelle acque del suo mare.
La seconda lezione è la seguente: anche le cose meno frequenti capitano. Sebbene certi rischi non vengano percepiti come dovrebbero, essi sono reali, pertanto andrebbero tenuti in debita considerazione. La cronaca estiva degli scorsi anni parla chiaro: ogni anno a Senigallia e dintorni alcuni muoiono per annegamento in mare, talvolta per malore, talvolta per colpa della corrente e delle onde (leggi qui, qui e qui).
L’estate sta per chiudere i battenti ed è bene ricordare che mentre il tempo andrà progressivamente peggiorando alcuni rimarranno in ferie godendosi gli ultimi raggi di sole e immergendosi in acque sempre più agitate… occhio quindi ai pericoli del mare.
E in ultimo una provocazione: perché noi Senigalliesi non cominciamo a prendere sul serio il divieto di balneazione quando in spiaggia sventolano le bandiere rosse?
Bibliografia: Maron BA, Haas TS. Sudden Death from Collapsing Sand Holes. N Engl J Med 2007; 356(25): 2655-56.
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mercoledì 13 agosto 2008
Senigallia e Help – Life without tobacco

Da giovedì 14 a domenica 17 agosto 2008 Senigallia ospita presso la postazione di Corso Due Giugno (all’altezza di BNL) la seconda tappa del summer tour della Campagna Help – Per una vita senza tabacco, iniziativa della Commissione Europea di informazione e sensibilizzazione sui rischi legati al fumo che si svolge in contemporanea in tutti e 27 i Paesi dell’Unione Europea.
Come di consueto, fumatori e non fumatori potranno verificare il tasso di monossido di carbonio (CO) presente nei loro polmoni semplicemente recandosi presso lo stand della campagna per sottoporsi al CoTest. I test sono liberi e gratuiti e saranno effettuati da personale specializzato. Inoltre, a tutti coloro che si presenteranno alla postazione di HELP, verranno offerti consigli e distribuiti divertenti gadget che riportano al sito della campagna http://www.help-eu.com/.
Come di consueto, fumatori e non fumatori potranno verificare il tasso di monossido di carbonio (CO) presente nei loro polmoni semplicemente recandosi presso lo stand della campagna per sottoporsi al CoTest. I test sono liberi e gratuiti e saranno effettuati da personale specializzato. Inoltre, a tutti coloro che si presenteranno alla postazione di HELP, verranno offerti consigli e distribuiti divertenti gadget che riportano al sito della campagna http://www.help-eu.com/.
Il sito internet della campagna anti-tabacco è ben curato (peccato che il sito, tradotto in italiano ma originariamente scritto e pensato in inglese, denoti delle imperfezioni e delle traduzioni non sempre perfette) e ritengo possa essere utile per chi non vuole iniziare, per chi vuole smettere e per chi subisce il fumo passivo.
Nella sezione “Non voglio iniziare” degni di nota sono i cinque consigli regalati.
Nella sezione “Subisco il fumo passivo” sono riportate cinque interessanti (ed inquietanti) verità sul fumo passivo. L’area “Voglio smettere” è in assoluto la più interessante, con utili consigli, testimonianze, notizie e la possibilità di ricevere il servizio di “Help coaching”, un servizio che tramite e-mail periodiche fornisce consigli e informazioni personalizzate per aiutare l’utente Web a smettere di fumare.
Infine riporto il link della pagina Web che spiega l’importanza della misurazione del monossido di carbonio (CO). Il sito non è aggiornato e le tappe italiane del summer tour della campagna Help non sono riportate. Ma per questo ci è di aiuto l’articolo pubblicato l’8 agosto su Vivere Senigallia.
Nella sezione “Non voglio iniziare” degni di nota sono i cinque consigli regalati.
Nella sezione “Subisco il fumo passivo” sono riportate cinque interessanti (ed inquietanti) verità sul fumo passivo. L’area “Voglio smettere” è in assoluto la più interessante, con utili consigli, testimonianze, notizie e la possibilità di ricevere il servizio di “Help coaching”, un servizio che tramite e-mail periodiche fornisce consigli e informazioni personalizzate per aiutare l’utente Web a smettere di fumare.
Infine riporto il link della pagina Web che spiega l’importanza della misurazione del monossido di carbonio (CO). Il sito non è aggiornato e le tappe italiane del summer tour della campagna Help non sono riportate. Ma per questo ci è di aiuto l’articolo pubblicato l’8 agosto su Vivere Senigallia.
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