Non ci sono novità sul "fronte salute pubblica" a Senigallia. Potremmo dire "the same old story"... incidenti tra auto e scooter, Tribunale del Malato che lamenta interminabili liste d'attesa, insufficienza di organico al Pronto Soccorso.
Le notizie odierne che mi hanno più colpito non riguardano direttamente il territorio senigalliese ma riguardano tutti coloro che hanno bambini e sono interessati alla loro incolumità.
Si tratta della triste notizia del bambino di tre anni che a Caserta è annegato dentro una piscina gonfiabile e della preoccupante notizia che viene da Barchi, dove un bambino di sette anni è caduto mentre giocava con la sorellina e un’amichetta sul bordo della piscina, picchiando pesantemente la testa. Le condizioni del piccolo sono apparse subito gravissime e tali da richiedere l'intervento dell'eliambulanza per il trasporto immediato presso l’ospedale San Salvatore di Pesaro.
Gli incidenti domestici non sono eventi di scarso rilievo. Si verificano di frequente e sono fra le principali cause di morte nei bambini. Assieme ai bambini i soggetti più a rischio sono le donne (specie se casalinghe), gli anziani e i disabili.
Così come le malattie, anche gli incidenti domestici possono essere prevenuti. Diverse sono le iniziative di prevenzione a livello istituzionale. Le più efficaci sembrano essere quelle che considerano approcci multipli: campagne di informazione e di educazione (verso anziani, bambini, genitori), formazione di operatori sanitari volta all’acquisizione di competenze per la rilevazione della sicurezza degli ambienti domestici, fornitura a basso costo di dispositivi di sicurezza (maniglie antiscivolo, spie antincendio), ecc.
A Senigallia come nel resto delle Marche si sta facendo poco in campo preventivo. Il Nuovo Piano Regionale della Prevenzione (PRP 2010-2012) prevede che le Regioni intervengano, se ritenuto opportuno, anche sulla tematica incidenti domestici, atttraverso la predisposizione e l'implementazione di progetti strutturati. Mi auguro che ben presto si faccia qualcosa di tangibile. Nel frattempo il mio consiglio ai genitori preoccupati è di non rimanere con le mani in mano e provvedere ad informarsi, a comprendere le logiche della prevenzione e a prendere tutte le possibili precauzioni possibili per evitare che la casa si trasformi nello scenario di un incubo.
Letture utili:
EpiCentro. Argomenti di salute: Incidenti domestici;
Infortuni domestici: ASL Brescia;
Regione Lombardia: Ricordati di proteggerlo;
Regione Lombardia: Consigli senza età (prevenzione degli incidenti domestici tra gli anziani);
Emilia Romagna: "Casa salvi tutti";
Proprio di quest'ultimo progetto si segnala il materiale informativo veramente ben fatto (vedi qui e qui). In particolare merita tutta l'attenzione possibile la check list per verificare se siano seguite le principali misure di prevenzione. Si tratta di un interessante strumento che consente di verificare se sussistano rischi domestici e aiuta nel suggerire le relative azioni di prevenzione. Consiglio di stampare la check list e di utilizzarla periodicamente.
Buona Lettura e... non sottovalutiamo i rischi che la casa nasconde!
mercoledì 7 luglio 2010
sabato 19 giugno 2010
Le prime dichiarazioni del nuovo Direttore di Zona
Le prime parole del nuovo Direttore della ZT 4 di Senigallia sono chiare e spero non siano le uniche: “L'Ospedale della zona territoriale 4 può crescere ancora mentre le liste di attesa devono calare”. Poi il Direttore prosegue: “Sono assolutamente convinto che questo obiettivo sia alla portata dell'ospedale di Senigallia. Credo nell'utilità di un ospedale ad elevata tecnologia e lavorerò per rendere il nosocomio ancora più dotato e funzionale perchè per risolvere i problemi più gravi servono professionalità (e quelle non mancano) e tecnologie”.
Pesaresi si presentava sulla carta come un buon esperto di sistemi di cure territoriali. Per questo motivo pensavo che le sue parole sarebbero state differenti. E invece no, è sempre il solito ritornello: "ospedale, ospedale, liste d'attesa... ospedale, ospedale, liste d'attesa." Niente cure domiciliari, niente prevenzione, nessun accenno ai bisogni di salute della popolazione, l'attenzione è incentrata sull'offerta di servizi, ovviamente ospedalieri!
Diamo tempo al tempo e attendiamo che il Direttore abbia modo di insediarsi, di conoscere il territorio e l'organizzazione che andrà a dirigere. Nei prossimi anni saremo sempre qui, pronti a valutare l'operato di chi ha l'incarico di dirigere la sanità locale.
Pesaresi si presentava sulla carta come un buon esperto di sistemi di cure territoriali. Per questo motivo pensavo che le sue parole sarebbero state differenti. E invece no, è sempre il solito ritornello: "ospedale, ospedale, liste d'attesa... ospedale, ospedale, liste d'attesa." Niente cure domiciliari, niente prevenzione, nessun accenno ai bisogni di salute della popolazione, l'attenzione è incentrata sull'offerta di servizi, ovviamente ospedalieri!
Diamo tempo al tempo e attendiamo che il Direttore abbia modo di insediarsi, di conoscere il territorio e l'organizzazione che andrà a dirigere. Nei prossimi anni saremo sempre qui, pronti a valutare l'operato di chi ha l'incarico di dirigere la sanità locale.
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venerdì 18 giugno 2010
Pesaresi è il nuovo Direttore di Zona

Leggo i nominativi dei nuovi Direttori di Zona e rimango allibito.
I Direttori di Zona amministrano decine di centinaia di milioni di euro l'anno, a tanto ammonta il costo della Sanità regionale. I Direttori di Zona (in assenza di Direttori sanitari zonali) hanno anche responsabilità collegate alla qualità dell'offerta sanitaria. Mi chiedo come sia possibile che da un momento all'altro tutti i Direttori di Zona siano sostituiti, nessuno escluso. Vorrei rifiutare a priori qualsiasi lettura interpretativa, so che non porterebbe da nessuna parte. Però non si può non constatare che dei tre passaggi per la nomina dei Direttori (la definizione delle terne ad opera del Direttore generale dell'Asur, il parere delle conferenze dei sindaci sulle terne e la definizione dei Direttori da parte della Giunta regionale), quello centrale, ovvero il parere espresso dalla Conferenza dei sindaci, sia un passaggio inutile. Molti infatti sono stati i pareri ignorati dalla Giunta Regionale. Si è ignorato il parere dei Sindaci della ZT 4 di Senigallia, della Zt 5 di Jesi, della Zt 6 di Fabriano e l'elenco potrebbe farsi lungo ma mi fermo qui.
Quindi la nomina dei Direttori è risultato essere un atto di esclusiva pertinenza regionale. Si è deciso di non ascoltare il territorio, si è deciso per un brusco taglio con il passato. Le motivazioni riportate dalla stampa sono più che nobili: "Le nomine effettuate dalla Giunta hanno quindi un profilo esclusivamente tecnico e responsabilizzano l’operato dei direttori dell’Asur nel raggiungimento degli obietti gestionali e di qualificazione dei servizi sul territorio. Le scelte operate si muovono all’insegna del cambiamento, reso necessario dalla manovra finanziaria del Governo, dai tagli alla sanità, dalle esigenze di una riorganizzazione gestionale dei servizi sanitari e dalle innovazioni che la riforma sanitaria regionale determinerà attraverso la programmazione per area vasta" (Fonte: Il Resto del Carlino).
Dunque Senigallia avrà un nuovo Direttore di Zona: si tratta di Franco Pesaresi; Bevilacqua sarà il nuovo Direttore della ZT 5 di Jesi.
Complimenti anche ad Alessandro Marini, fino ad oggi Direttore della struttura complessa "Tutela salute anziani" del Distretto Sanitario di Senigallia e da oggi nuovo Direttore della ZT 8 di Civitanova.
I Direttori di Zona amministrano decine di centinaia di milioni di euro l'anno, a tanto ammonta il costo della Sanità regionale. I Direttori di Zona (in assenza di Direttori sanitari zonali) hanno anche responsabilità collegate alla qualità dell'offerta sanitaria. Mi chiedo come sia possibile che da un momento all'altro tutti i Direttori di Zona siano sostituiti, nessuno escluso. Vorrei rifiutare a priori qualsiasi lettura interpretativa, so che non porterebbe da nessuna parte. Però non si può non constatare che dei tre passaggi per la nomina dei Direttori (la definizione delle terne ad opera del Direttore generale dell'Asur, il parere delle conferenze dei sindaci sulle terne e la definizione dei Direttori da parte della Giunta regionale), quello centrale, ovvero il parere espresso dalla Conferenza dei sindaci, sia un passaggio inutile. Molti infatti sono stati i pareri ignorati dalla Giunta Regionale. Si è ignorato il parere dei Sindaci della ZT 4 di Senigallia, della Zt 5 di Jesi, della Zt 6 di Fabriano e l'elenco potrebbe farsi lungo ma mi fermo qui.
Quindi la nomina dei Direttori è risultato essere un atto di esclusiva pertinenza regionale. Si è deciso di non ascoltare il territorio, si è deciso per un brusco taglio con il passato. Le motivazioni riportate dalla stampa sono più che nobili: "Le nomine effettuate dalla Giunta hanno quindi un profilo esclusivamente tecnico e responsabilizzano l’operato dei direttori dell’Asur nel raggiungimento degli obietti gestionali e di qualificazione dei servizi sul territorio. Le scelte operate si muovono all’insegna del cambiamento, reso necessario dalla manovra finanziaria del Governo, dai tagli alla sanità, dalle esigenze di una riorganizzazione gestionale dei servizi sanitari e dalle innovazioni che la riforma sanitaria regionale determinerà attraverso la programmazione per area vasta" (Fonte: Il Resto del Carlino).
Dunque Senigallia avrà un nuovo Direttore di Zona: si tratta di Franco Pesaresi; Bevilacqua sarà il nuovo Direttore della ZT 5 di Jesi.
Complimenti anche ad Alessandro Marini, fino ad oggi Direttore della struttura complessa "Tutela salute anziani" del Distretto Sanitario di Senigallia e da oggi nuovo Direttore della ZT 8 di Civitanova.
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lunedì 7 giugno 2010
Associazione "Alzheimer senza paura"

Finalmente abbiamo un'associazione che si occupa di Alzheimer a Senigallia. Riporto la notizia come apparsa quest'oggi in Vivere Senigallia.
Il prossimo 11 giugno verrà inaugurata la nuova associazione tutta senigalliese per i malati di Alzheimer e per le loro famiglie. Si chiama Associazione senigalliese di familiari e volontari "Alzheimer senza paura". Nata da appena un mese, l'associazione è formata da volontari che costantemente si trovano a contatto con l'alzheimer, pronti ora ad impegnarsi per alleggerire le tante fatiche delle famiglia. "Gli obiettivi dell'associazione sono sostanzialmente due -ha spiegato la presidente, Egilda Perotti-. Innanzitutto creare una rete di solidarietà per le famiglie a contatto quotidianamente con questa realtà. Solidarietà e apertura sulle difficoltà di tutti i giorni. In secondo luogo vogliamo informare la città e tutto l'entroterra sull'efficiente struttura di assistenza per i malati di alzheimer che c'è a Senigallia. Molti non la conoscono."
Fondata da 15 soci, l'associazione conta già 50 membri e mira ad allargarsi in tutto l'entroterra. La sede operativa sarà in Via Piave 6 (071 7914617) dove presto sarà attivo anche uno sportello informativo. L'inaugurazione all'auditorium San Rocco venerdì 11 alle 21. Sarà un concerto basato sulla canzoni del '900 dal titolo "Amapola", con la collaborazione dell'associazione "Noncantopercantare".
"Alla base di quest'iniziativa c'è la volontà di mettersi in rete per condividere esperienze e non solo. Per questo presto chiederemo di entrare nell'organizzazione dell'Associazione nazionale Alzheimer- ha spiegato la segretaria, Anna Gobbetti-. Il rischio per i malati di alzheimer è quello di finire ultimi per quanto riguarda il peso sociale. Noi vogliamo evitare proprio questo. Insieme per far emergere una voce più forte."
Fondata da 15 soci, l'associazione conta già 50 membri e mira ad allargarsi in tutto l'entroterra. La sede operativa sarà in Via Piave 6 (071 7914617) dove presto sarà attivo anche uno sportello informativo. L'inaugurazione all'auditorium San Rocco venerdì 11 alle 21. Sarà un concerto basato sulla canzoni del '900 dal titolo "Amapola", con la collaborazione dell'associazione "Noncantopercantare".
"Alla base di quest'iniziativa c'è la volontà di mettersi in rete per condividere esperienze e non solo. Per questo presto chiederemo di entrare nell'organizzazione dell'Associazione nazionale Alzheimer- ha spiegato la segretaria, Anna Gobbetti-. Il rischio per i malati di alzheimer è quello di finire ultimi per quanto riguarda il peso sociale. Noi vogliamo evitare proprio questo. Insieme per far emergere una voce più forte."
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Ecco la "terna" per la ZT 4 di Senigallia



Si avvicina il cambio ai vertici delle Zone Territoriali ASUR. Le terne (ovvero l'elenco dei tre nomi tra i quali sarà scelto il Direttore di Zona) sono state pubblicate. Per Senigallia la terna è la seguente:
1. Maurizio Bevilacqua (attuale direttore della stessa Zt 4 di Senigallia);
2. Franco Pesaresi (direttore Area Servizi alla Persona e alla Famiglia del Comune di Ancona);
3. Nadia Storti (direttore sanitario dell’Azienda Ospedaliero Universitaria-Ospedali Riuniti di Ancona).
Qualche tempo fa voci di corridoio davano per "spacciati" tutti i Direttori di Zona, che sarebbero stati rimpiazzati, tutti, nessuno escluso. Nulla di più falso. Del resto niente più delle terne dei Direttori di Zona è oggetto delle voci più disparate e di quello che chiamo "gossip-sanità".
Detto questo veniamo ai fatti: nella terna di Senigallia è ancora presente il nome dell'Ing. Bevilacqua, attuale Direttore di Zona. Bevilacqua ha fatto sostanzialmente bene a Senigallia e non vedo perchè dovrebbe essere sostituito. Comunque, fatto interessante, il suo nominativo è presente anche nella terna relativa alla ZT 5 di Jesi.
Non conosco Pesaresi se non per le informazioni sommarie che si trovano in rete (qui il curriculum vitae). È attualmente il Direttore dell'Area Servizi alla Persona e alla Famiglia del Comune di Ancona ma sembra avere ottime esperienze in campo sanitario ed è particolarmente interessante l'esperienza maturata sul versante "cure territoriali" (ADI, Assistenza agli anziani non autosufficienti...): finalmente un Direttore di Zona che non veda solo "Ospedale"?!
1. Maurizio Bevilacqua (attuale direttore della stessa Zt 4 di Senigallia);
2. Franco Pesaresi (direttore Area Servizi alla Persona e alla Famiglia del Comune di Ancona);
3. Nadia Storti (direttore sanitario dell’Azienda Ospedaliero Universitaria-Ospedali Riuniti di Ancona).
Qualche tempo fa voci di corridoio davano per "spacciati" tutti i Direttori di Zona, che sarebbero stati rimpiazzati, tutti, nessuno escluso. Nulla di più falso. Del resto niente più delle terne dei Direttori di Zona è oggetto delle voci più disparate e di quello che chiamo "gossip-sanità".
Detto questo veniamo ai fatti: nella terna di Senigallia è ancora presente il nome dell'Ing. Bevilacqua, attuale Direttore di Zona. Bevilacqua ha fatto sostanzialmente bene a Senigallia e non vedo perchè dovrebbe essere sostituito. Comunque, fatto interessante, il suo nominativo è presente anche nella terna relativa alla ZT 5 di Jesi.
Non conosco Pesaresi se non per le informazioni sommarie che si trovano in rete (qui il curriculum vitae). È attualmente il Direttore dell'Area Servizi alla Persona e alla Famiglia del Comune di Ancona ma sembra avere ottime esperienze in campo sanitario ed è particolarmente interessante l'esperienza maturata sul versante "cure territoriali" (ADI, Assistenza agli anziani non autosufficienti...): finalmente un Direttore di Zona che non veda solo "Ospedale"?!
Poi c'è la Dr.ssa Nadia Storti, attuale Direttore sanitario dell’Azienda Ospedaliero Universitaria-Ospedali Riuniti di Ancona. Un'ottima professionista che farebbe sicuramente bene nel ruolo di Direttore di Zona.
A margine di questo post mi piace sottolineare che nella terna della ZT 8 di Civitanova appare il nome del dott. Alessandro Marini, attualmente Direttore della struttura complessa "Tutela salute anziani" del Distretto Sanitario di Senigallia.
NB: al momento della stesura del post ho avuto modo di valutare solo le terne delle ZZ.TT. 4, 5, 6, 8, 12, 13. Ulteriori considerazioni potranno far seguito alla lettura delle terne mancanti.
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mercoledì 2 giugno 2010
Performance dei Sistemi Sanitari Regionali
Il Ministero della Salute ha promosso e finanziato un interessante progetto di studio della performance dei sistemi sanitari regionali. Il progetto è finalizzato a rendere comprensibile ai cittadini il livello di qualità del sistema sanitario offerto in Italia.
A tal fine il Ministro Fazio ha affidato nell’ambito del progetto SIVEAS (Sistema nazionale di Verifica e controllo sull'Assistenza Sanitaria), al Laboratorio Management e Sanità della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa l’elaborazione, in via sperimentale, di un primo gruppo di indicatori per misurare l’appropriatezza, l’efficienza e la qualità dei servizi sanitari erogati, elaborati a livello regionale, Asl per Asl, Azienda ospedaliera per Azienda ospedaliera.
Per questa prima valutazione sono stati analizzati alcuni aspetti considerati più significativi del sistema sanitario quali il governo della domanda, l’efficienza, l’appropriatezza delle prestazioni mediche e chirurgiche, la qualità clinica, l’efficacia assistenziale delle patologie croniche, l’efficienza prescrittiva farmaceutica, l’efficacia dell’assistenza collettiva e di prevenzione.
Nei documenti sono riportati i risultati con l'interessante metodo del bersaglio, dove al centro si posizionano le migliori performance, mentre più lontano dal centro si rappresentano i risultati di maggiore criticità. Si tratta di vere e proprie fotografie dei punti di forza e di debolezza di ciascun Sistema Sanitario Regionale, fotografie che talvolta immortalano scenari virtuosi e altre volte sono testimonianza impietosa di ciò che non può continuare ad andare così in Italia.
Di seguito due figure che parlano chiaramente: Sistemi "virtuosi" e "pessimi" a confronto. La terza figura è relativa al SSR della nostra Regione, nell'insieme un buon Sistema Sanitario con alcuni punti di debolezza su cui si sta già lavorando per il miglioramento...
Regione Emilia Romagna
A tal fine il Ministro Fazio ha affidato nell’ambito del progetto SIVEAS (Sistema nazionale di Verifica e controllo sull'Assistenza Sanitaria), al Laboratorio Management e Sanità della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa l’elaborazione, in via sperimentale, di un primo gruppo di indicatori per misurare l’appropriatezza, l’efficienza e la qualità dei servizi sanitari erogati, elaborati a livello regionale, Asl per Asl, Azienda ospedaliera per Azienda ospedaliera.
Per questa prima valutazione sono stati analizzati alcuni aspetti considerati più significativi del sistema sanitario quali il governo della domanda, l’efficienza, l’appropriatezza delle prestazioni mediche e chirurgiche, la qualità clinica, l’efficacia assistenziale delle patologie croniche, l’efficienza prescrittiva farmaceutica, l’efficacia dell’assistenza collettiva e di prevenzione.
Nei documenti sono riportati i risultati con l'interessante metodo del bersaglio, dove al centro si posizionano le migliori performance, mentre più lontano dal centro si rappresentano i risultati di maggiore criticità. Si tratta di vere e proprie fotografie dei punti di forza e di debolezza di ciascun Sistema Sanitario Regionale, fotografie che talvolta immortalano scenari virtuosi e altre volte sono testimonianza impietosa di ciò che non può continuare ad andare così in Italia.
Di seguito due figure che parlano chiaramente: Sistemi "virtuosi" e "pessimi" a confronto. La terza figura è relativa al SSR della nostra Regione, nell'insieme un buon Sistema Sanitario con alcuni punti di debolezza su cui si sta già lavorando per il miglioramento...
Regione Emilia Romagna
Regione Marche

Rimando al sito web del Ministero della Salute per l'interessante approfondimento e segnalo il documento nazionale che riporta le performance di tutti i sistemi sanitari regionali. Sfogliando rapidamente le pagg. da 48 a 68 avrete un interessante spaccato della Sanità italiana... buona visione.

Rimando al sito web del Ministero della Salute per l'interessante approfondimento e segnalo il documento nazionale che riporta le performance di tutti i sistemi sanitari regionali. Sfogliando rapidamente le pagg. da 48 a 68 avrete un interessante spaccato della Sanità italiana... buona visione.
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mercoledì 19 maggio 2010
Sicurezza stradale... e Senigallia?

Due episodi simili, stessa via, simile tipologia di incidente, una semplice riflessione: alcune strade di Senigallia sono più pericolose di altre. Gli incidenti del 10 maggio e del 19 maggio in via R. Sanzio sono solo gli ultimi due episodi in ordine temporale ma la "nazionale", lasciatevelo dire da uno che ha abitato tre anni in Via Podesti e da un anno abita in Via R. Sanzio, è spesso, troppo spesso teatro di incidenti stradali. Dissuasori di velocità, restringimento delle carreggiate, possibilmente con marciapiedi che rendano più sicuro il percorso dei pedoni, divieti di sosta rispettati e fatti rispettare... basterebbe poco per evitare incidenti, feriti e morti.
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