lunedì 23 febbraio 2009

Vincano le idee migliori!



Dopo Google anche la ZT 4 di Senigallia!!!
Quasi a voler mimare il progetto 10 alla 100, la bellissima iniziativa del colosso americano, arriva "Una bella idea per stare meglio", concorso di idee organizzato dalla Zona Territoriale 4 di Senigallia e condiviso con la Direzione Generale Asur.
Il concorso ha generato da subito alcune polemiche come si può leggere qui e qui.
Polemiche, a mio parere, inutili. Le grandi problematiche della nostra Zona Territoriale non verranno risolte con un concorso di idee per il semplice fatto che risolvere il problema delle liste d'attesa, del parco tecnologico della Zona, delle piante organiche, richiede tempo e denaro, molto denaro.
I 7.000 euro che, mi sembra di capire, sono stati messi a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi (alla conferenza stampa di presentazione del concorso era presente il dott. Federico Tardioli, Presidente della Fondazione della Cassa di Risparmio di Jesi), rappresentano un irrisorio ammontare di risorse che risponde semplicemente all'obiettivo dell'iniziativa, così come è stata intesa dagli organizzatori:
"l’orientamento è quello di raccogliere piccoli suggerimenti, semplici e realizzabili. Innovazioni significative partono sempre da idee…scontate; verso le quali nessuno si era mai rivolto con la giusta considerazione. Anche a chi si occupa del sistema, a volte sfuggono le soluzioni più semplici; che si rivelano poi le più efficaci".
Le polemiche mi sembrano sterili. Dal concorso di idee non nasceranno le risoluzioni ai problemi che affliggono la nostra Sanità; semplicemente la Zona Territoriale offre ai cittadini la possibilità di essere "cittadinanza fattiva", per dirla in termini ormai noti a tutti. Dov'è il problema?
SPeS parteciperà... forse con più di un'idea!
Tutti coloro che fossero interessati possono seguire il servizio realizzato durante la presentazione del Concorso su TVRS (Martedì 24 febbraio ore 19.35 e in replica Mercoledì 25 febbraio ore 9.55 e 13.55) e possono partecipare al concorso:
Vincano le idee migliori!!!

sabato 21 febbraio 2009

Medici... non spie!

Il Mezza Canaja quest'oggi in corteo.
Nel loro comunicato chiedono che "la direzione sanitaria locale affermi tramite una posizione netta, ufficiale e pubblica il suo impegno a non denunciare gli immigrati clandestini che necessitino di cure".
Ma attenzione.
L'Assessore alla Sanità della Regione Marche, Almerino Mezzolani, ha già preso una posizione netta, ufficiale e pubblica.
Riporto l'articolo scritto su comunicato stampa a firma dell'Assessorato alla Sanità in data 2 febbraio 2009:

L'assessore alla Salute, Almerino Mezzolani, interviene in merito all'emendamento che abolisce per gli operatori delle strutture sanitarie il divieto di segnalazione alla polizia degli immigrati senza regolare permesso di soggiorno:'Si viene a ledere profondamente il diritto all'assistenza sanitaria ' dichiara Mezzolani - Nessun immigrato irregolare, malato o bisognoso di cure si rivolgera` piu` ai servizi! Nessuna madre portera` a vaccinare il proprio bambino! Nessuna maternita` sara` piu` tutelata!
Questo provvedimento, non solo e` persecutorio e discriminatorio in quanto sancisce l'esclusione totale da un diritto umano fondamentale, quale quello della salute, di un gruppo di persone solo perche` hanno 'un colore della pelle ' diverso, ma e` inutile e dannoso.
Inutile in quanto non e` con la persecuzione delle persone bisognose di cure che si garantisce la sicurezza dei cittadini (tanto piu` che la legge gia` prevede la segnalazione alle autorita` obbligo di referto) nei casi di violenza.
Dannoso perche` la clandestinita` sanitaria puo` comportare la diffusione di malattie che non potranno piu` essere tenute sotto controllo attraverso la prevenzione e le cure e quindi ci potrebbero essere ricadute sulla salute di tutta la collettività.
Pericoloso perche` incentivera` la nascita di 'percorsi sanitari' paralleli al di fuori dei sistemi di controllo e di verifica della sanita` pubblica (gravidanze non tutelate, aborti clandestini, minori non assistiti)Comportera` un aumento dei costi, in quanto comunque le prestazioni del Pronto Soccorso dovranno essere garantite in ragione dell'emendamento le condizioni di arrivo delle persone saranno piu` gravi e necessiteranno di interventi piu` lunghi e complessiL'opposizione a tale provvedimento e` unanime nel mondo socio-sanitario: gli ordini dei medici, i collegi infermieristici, le ostetriche, gli assistenti sociali, i fisioterapisti, gli psicologi, le piu` importanti societa` medico-scientifiche, gran parte dell'associazionismo laico (da Medici senza frontiere ai Medici di origine straniera, ...) e confessionale (il coordinamento immigrazione Caritas, Migrantes, i Medici Cattolici,...) solo per citare alcune sigle. La regione Marche da anni ha intrapreso iniziative che prevedono la tutela della salute e la garanzie della cure a tutti i cittadini presenti nel territorio regionale, indipendentemente da sesso, razza e religione, nel pieno rispetto della Costituzione italiana e dei diritti umani. Per le esperienze virtuose realizzate anche grazie ai professionisti della regione e all'Osservatorio regionale sulle Diseguaglianze, coordina un tavolo nazionale in sede di Commissione Salute su `Immigrati e servizi sanitari in Italia' e intende fermamente continuare a perseguire questa strada'.

Io condivido pienamente. Sono medico, non spia e con me tutti i medici che conosco.

mercoledì 11 febbraio 2009

Gilberto Gentili nuovo Direttore Sanitario dell'ASUR



Riporto la notizia così come si legge nel sito dell'Asur:
A seguito delle dimissioni volontarie da Direttore Sanitario dell’ASUR Marche presentate nei giorni scorsi dal Dr. Angelino Guidi, il Direttore Generale dell’ASUR Marche, Dott. Roberto Malucelli, con Determina n. 77 del 28 gennaio 2009 ha provveduto alla nomina del Dr. Gilberto Gentili -decorrenza 1 febbraio 2009- quale nuovo Direttore Sanitario dell’Azienda.
Il Dr. Gentili, gia Direttore Sanitario f.f. dell’ASUR nel periodo d’assenza del Dott. Guidi, è stato confermato nell’incarico in considerazione dei requisiti posseduti e delle notevoli esperienze lavorative acquisite negli anni. Nato a Fossombrone (PS) e Laureato in Medicina e Chirurgia, il Dr. Gentili, nei mesi d’assenza del Dr. Guidi, ha garantito la continuità dell’incarico di Direttore Sanitario dell’ASUR grazie ad un elevato livello professionale, indispensabile in un ruolo tanto delicato ed importante. A lui sinceri apprezzamenti, insieme all’augurio di un lavoro proficuo e gratificante.
Dunque un medico senigalliese è ai vertici dell'Azienda Sanitaria Unica Regionale, mentre le funzioni di Direttore di Distretto sanitario della Zt 4 di Senigallia (ruolo precedentemente ricoperto dallo stesso Gentili) saranno garantite dal dott. Alessandro Marini.
Sinceri apprezzamenti e calorosi auguri anche da parte mia.

lunedì 12 gennaio 2009

Nicolas e la mortalità evitabile

Il concetto di "mortalità evitabile" ha un significato epidemiologico ben preciso: sono indicate come morti evitabili quelle morti che avvengono in determinate età e per cause che potrebbero essere attivamente contrastate con interventi di prevenzione primaria, diagnosi precoce e terapia, igiene e assistenza sanitaria. L'ultima analisi della mortalità evitabile in Italia è stata pubblicata nel 2007 da un gruppo interistituzionale (Atlante ERA) che ha individuato come evitabili gruppi di cause di morte che si sono verificate entro i 74 anni compiuti.
La drammatica morte di Nicolas, dunque, è per definizione epidemiologica una "morte evitabile". Ma al di là delle sterili definizioni tecniche c'è un principio che dovrebbe essere il motore della Prevenzione del XXI secolo: la morte prematura di una persona è inaccettabile, si tratta di un semplice e inattaccabile principio etico. In un contesto di scarsità e limitatezza di risorse destinate alla Sanità quelle destinate alla Prevenzione sono oltremodo limitate (meno del 5% del Fondo Sanitario Nazionale) e le scelte di allocazione delle risorse vengono fatte sulla base di vari fattori. Talvolta a sfavore della prevenzione c'è un rapporto costo-beneficio non proprio ottimale, ma quando il beneficio di una campagna preventiva si traduce nell'evitare anche solo una singola morte evitabile... allora si dovrebbe considerare il fattore etico e ci si dovrebbe chiedere: quanto vale una giovane vita?
Quindi l'introduzione nei calendari vaccinali dei vaccini anti-pneumococcico e anti-meningococcico dovrebbe essere prevista dal Sistema Sanitario Regionale, indipendentemte dal costo, per la sola ragione etica. Eppure offrire attivamente la vaccinazione anti-pneumococcica e anti-meningococcica non dovrebbe costare molto alla Regione Marche. Provo a fare un calcolo sommario: 44 euro per la singola dose di vaccino anti-pneumococcico (ma accordi con le aziende produttrici potrebbero abbassare questi prezzi); se si somministrassero tre dosi di anti-pneumococcico la spesa per ogni singolo bambino sarebbe di 112 euro e vaccinare la popolazione di una intera coorte di nascita significarebbe spendere circa 1.500.000 euro (circa 14.000 nuovi nati nella regione Marche nel 2007).
Senigallia ha perso due giovani vite umane in poco più di tre anni, entrambe stroncate da una meningite batterica (non dimentico il dramma della morte della piccola Ginevra Cavalletti).
Nicolas è morto per aver contratto una meningite pneumococcica, forse prevenibile con la vaccinazione anti-pneumococcica che attualmente non è attivamente offerta dai Servizi vaccinali della nostra regione ma può essere richiesta ed effettuata a pagamento. Non tutti i genitori sanno della vaccinazione, quelli che sanno hanno fatto la loro scelta: di vaccinare e prevenire un rischio per la salute oppure di non vaccinare, forse per evitare i rari ma possibili (peraltro rarissimamente gravi) effetti indesiderati da vaccinazione. Se la vaccinazione fosse offerta attivamente e gratuitamente tutti i genitori avrebbero sicuramente l'opportunità di scegliere con maggiore consapevolezza, opportunità che forse è stata negata ai genitori di Nicolas, così come a tanti altri genitori. Sapere poi che alcune Regioni italiane (vedi l'esempio dell'Emilia Romagna) hanno inserito le suddette vaccinazioni nel proprio calendario vaccinale mi disturba particolarmente e mi chiedo... perchè non nelle Marche? Perchè non in tutta Italia?
L'idea di poter raggiungere obiettivi come questo mi da enormi motivazioni per continuare a lavorare nella Sanità Pubblica della Regione Marche.

mercoledì 31 dicembre 2008

Conoscere per affrontare… un caso di meningite batterica


La meningite batterica è una delle “bestie nere” tra le malattie infettive conosciute.
Purtroppo in questi giorni Senigallia è scossa dal dramma del bambino colpito da meningite.
Il bambino avrebbe manifestato i primi sintomi il giorno di Natale, poi l’aggravamento e il passaggio in Pronto Soccorso per la conseguente preoccupante diagnosi: meningite batterica. Trasferito al Salesi di Ancona è stato sottoposto a tutte le cure possibili, purtroppo le sue condizioni si sono ulteriormente aggravate ed ora il bambino versa in condizioni disperate.
Ho seguito da vicino questa vicenda, pur non essendo direttamente coinvolto nell’intenso lavoro che sta svolgendo il nostro Dipartimento di Prevenzione, essendo un medico di Sanità Pubblica ho cercato di reperire notizie, seguendo la stampa locale e carpendo informazioni dai colleghi.
Prima di tutto esprimo la massima vicinanza alla famiglia: drammi del genere toccano nel profondo.
Non è il momento delle critiche, positive o negative che siano, rispetto all’operato dei colleghi di Senigallia, sono vicino anche a loro, mi immagino con quale ansia si lavori in giorni del genere, quando si è impegnati a garantire la sicurezza e la salute di un’intera popolazione.
Quello che voglio fare è dare qualche informazione tecnica, forse quello che è mancato in questi giorni (qualcuno ha detto… “Una precisa è corretta informazione su cosa scatena questi fenomeni, è dovuta!”). Sono profondamente convinto che la conoscenza consenta di affrontare qualsiasi cosa nel miglior modo possibile.

Cos’è la meningite
La meningite è una malattia infiammatoria delle membrane che rivestono l'encefalo e il midollo spinale.
La causa più frequente è quella infettiva (da virus e batteri). È possibile, ma molto meno frequente, che una risposta infiammatoria meningea sia la conseguenza di una invasione neoplastica delle meningi o sia la complicanza di particolari malattie autoimmuni.
Tra le meningiti di origine infettiva la forma virale, detta anche meningite asettica, è quella più comune: di solito non ha conseguenze gravi e si risolve nell’arco di 7-10 giorni. La forma batterica è più rara ma estremamente più seria, e può avere conseguenze fatali.

Cause di meningite batterica
I batteri che sono più frequente causa di meningite sono tre:
1. Neisseria meningitidis (meningococco) è un ospite frequente delle prime vie respiratorie. Dal 2 al 30% della popolazione sana alberga meningococchi nel naso e nella gola senza presentare alcun sintomo, e questa presenza non è correlata a un aumento del rischio di meningite o di altre malattie gravi. La trasmissione del germe avviene per via respiratoria, e il rischio di sviluppare la malattia sembra essere maggiore in persone che hanno acquisito l’infezione da poco, rispetto a chi invece è portatore da più tempo. Esistono 13 diversi sierogruppi di meningococco, ma solo 5 (denominati A, B, C, W 135 e Y) causano meningite e altre malattie gravi. In Italia e in Europa i sierogruppi B e C sono i più frequenti. Il periodo di incubazione varia da 2 a 10 giorni, di solito è di 3-4 giorni.
Nel 10-20% dei casi la malattia è rapida e acuta, con un decorso fulminante che può portare al decesso in poche ore, anche in presenza di una terapia adeguata.
2. Streptococcus pneumoniae (pneumococco) è, dopo il meningococco, uno degli agenti più comuni della meningite. Oltre alla meningite, può causare polmonite o infezioni delle prime vie respiratorie, come l’otite. Come il meningococco, si trasmette per via respiratoria e può trovarsi nelle prime vie respiratorie senza causare alcuna malattia. Esistono molti tipi diversi di pneumococco e le meningiti da pneumococco si presentano di solito in forma sporadica
3. Haemophilus influenzae tipo b (emofilo o Hib) era fino alla fine degli anni Novanta la causa più comune di meningite nei bambini fino a 5 anni. Con l’introduzione della vaccinazione i casi di meningite causati da questo batterio si sono ridotti moltissimo.

I microorganismi, per causare la meningite, devono penetrare nello spazio subaracnoideo e per farlo hanno tre modalità principali:
1. penetrazione diretta dall'esterno (a seguito di un intervento chirurgico, di traumi o di a, traumi, etc.);
2. penetrazione da focolai infettivi vicini (otiti, osteomieliti vertebrali, etc.);
3. disseminazione attraverso il sangue, (è la modalità più comune, spesso conseguenza di infezioni polmonari a cui fanno seguito il passaggio in circolo dei microrganismi).

Modalità di trasmissione
Per via raerea, tramite goccioline respiratorie e per contatto diretto con secrezioni respiratorie, comprese goccioline nasali e faringee da persone infette.

Perché proprio a me?
Non esistono vere e proprie condizioni che predispongano ad un maggior rischio, perciò la meningite meningococcica può colpire qualunque individuo sano in maniera del tutto imprevedibile.Tuttavia, sembra che alcuni fattori possano aumentare il rischio della malattia: questi fattori includono alcune immunodeficienze, la giovane età, infezioni del tratto respiratorio, condizioni di affollamento in ambienti chiusi che facilitano la trasmissione dell'infezione per via aerea (tipiche del passato alcune epidemie verificatesi in caserme militari), il fumo passivo.Esiste una consistente proporzione di soggetti nella popolazione generale che sono colonizzati dal meningococco nel nasofaringe, i cosiddetti "portatori sani"; tuttavia non sono completamente noti i fattori che scatenano la malattia conclamata.

Azioni da mettere in campo
Meningite meningococcica
I malati di meningite meningococcica sono considerati contagiosi per circa 24 ore dall’inizio della terapia antibiotica specifica. La contagiosità è comunque bassa, e i casi secondari sono rari. Il meningococco può tuttavia dare origine a focolai epidemici. Per limitare il rischio di casi secondari, è importante che i contatti stretti dei malati effettuino una profilassi con antibiotici.
In particolare, vengono definiti come contatti stretti di un malato:
a) i conviventi;
b) chi ha dormito o mangiato spesso nella stessa casa del paziente;
c) le persone che nei sette giorni precedenti l’esordio hanno avuto contatti con la sua saliva (attraverso baci, stoviglie, spazzolini da denti);
d) i sanitari che sono stati direttamente esposti alle secrezioni respiratorie del paziente (per esempio durante manovre di intubazione o respirazione bocca a bocca);
Inoltre, la sorveglianza dei contatti è importante per identificare chi dovesse presentare febbre, in modo da diagnosticare e trattare rapidamente eventuali ulteriori casi. Questa sorveglianza è prevista per 10 giorni dall’esordio dei sintomi del paziente.
Meningite pneumococcica
Non è indicata la profilassi antibiotica di chi è stato in contatto con un caso.
Haemophilus influenzae tipo b (Hib)
In caso di meningite da Hib, è indicata la profilassi antibiotica dei contatti stretti.

Considerate le misure preventive poste in essere in questi giorni dal locale Dipartimento di Prevenzione sembra scontato pensare che il microrganismo responsabile della meningite del giovane senigalliese sia proprio il meningococco (ma nessuno lo ha comunicato ufficialmente).

Possibilità di prevenzione
Da alcuni anni sono in commercio vaccini efficaci per la prevenzione delle malattie invasive da Pneumococco (batteriemia, sepsi, meningite, polmonite batterica) e per la prevenzione della meningite meningococcica (causata da Meningococco di tipo C).
Il calendario vaccinale italiano non prevede ancora l’inserimento delle vaccinazioni anti pneumococcica e antimeningococcica fra quelle raccomandate e la vaccinazione può essere effettuata da chiunque voglia, a pagamento, presso i Servizi vaccinali dei Dipartimenti di Prevenzione. Correre ad effettuare la vaccinazione non serve a nulla, la meningite batterica rimarrà un evento raro, come è sempre stato (5-6 casi ogni anno in tutta la regione Marche) e quello di Senigallia è il solito desolante caso isolato che raramente, purtroppo, si verifica.

Pertanto, rispetto alla vaccinazione, non ci sono motivi per accelerare un processo decisionale che ogni genitore dovrà attivare autonomamente, anche seguendo il consiglio dei propri medici di fiducia.

Per saperne di più:
wikipedia (alcune imprecisioni, ma in linea di massima un buon sito)
meningite.it (attenzione: sito creato da una multinazionale dei vaccini).
Epicentro (ottimo sito italiano di Sanità Pubblica)

martedì 23 dicembre 2008

Vacanze in Salute!



Ecco un regalo che faccio a tutti i lettori!

Due anni fa ho tradotto ed adattato il documento “Holidays the Healthy Way” (dei CDC) per un sito di Sanità Pubblica regionale (leggi qui).
Le raccomandazioni rimangono ovviamente attuali, anche a distanza di due anni. Le ripropongo di seguito perchè sono raccomandazioni che tutti dovremmo tenere in considerazione.

Arrivano le vacanze! E durante le vacanze si riuniscono le famiglie, ci si diverte e… si mangia! Ma non dobbiamo necessariamente accumulare chili di peso! Il segreto è nell’equilibrio e nella moderazione.
Per evitare di ingrassare cerca di bilanciare le calorie che introduci con quelle che bruci. L’attività fisica e la moderazione nell’alimentazione ti aiuteranno.
I consigli che ti presentiamo sono regali che potrai fare a te stesso e alla tua famiglia mantenendo uno stile di vita sano.
Lasciati coinvolgere dalle vacanze: muoviti!
Cerca di svolgere un’attività fisica regolare. Specialmente durante le vacanze, pianifica la tua attività fisica e non lasciarla al caso.
Segna sull’agenda i giorni e gli orari in cui farai attività fisica e considera questi appuntamenti importanti come qualsiasi altra attività. Impegnati in un’attività fisica di intensità moderata, almeno per 30 minuti al giorno (e oltre se ti è possibile!).
Riduci il tempo che passi di fronte alla televisione.
Limita le ore che i tuoi figli passano davanti ai videogiochi.
Piuttosto durante queste vacanze crea una nuova tradizione. Organizza una passeggiata per osservare le decorazioni festose nelle case del tuo paese o della tua città o, in alternativa, prendi la bicicletta o indossa scarpe da ginnastica e raggiungi il più vicino sentiero naturalistico.
Approfitta delle vacanze per dare “due calci al pallone” con i tuoi bambini, gioca e muoviti con loro prima dei cenoni o fra una tombola e l’altra!
Balla o muoviti al ritmo della musica che scegli per gli incontri con parenti e amici.
Un buon proposito per il nuovo anno: organizza con gli amici il “gruppo della passeggiata quotidiana”.
Vacanze: alimentazione salutare…
Combatti il desiderio sfrenato di abbuffarti. Non startene in piedi affianco alla tavola imbandita, Ricorda che le cene a cui prenderai parte in queste vacanze sono occasioni per celebrare la famiglia e l’amicizia, non solo per mangiare.
Controlla le dimensioni delle porzioni di cibo che mangi e seleziona uno o due fra i cibi che ti tentano!
Limita i cibi ricchi di grassi e zuccheri.
Se bevi alcolici fallo con moderazione, sono un’ulteriore fonte di calorie.
Vacanze in salute.
È tempo di gustare una vasta varietà di frutta e verdura…
La frutta fresca può essere un appagante e dolce sostituto ai cioccolatini e alle caramelle.
Ricorda che le calorie si accumulano! Specialmente durante queste vacanze, periodo in cui solitamente ci abbandoniamo a un numero di “snack” eccessivo. Se vuoi concederti uno snack salutare mangia un frutto!
E se hai ospiti a casa potrebbe essere un’originalissima idea quella di “alleggerire la pressione delle calorie” con menu a base di frutta e verdura. Vedrai… ti ringrazieranno!
A corto di idee per i regali? Un coloratissimo cesto di frutta fresca!
Idea per un regalo salutare: un cesto di frutta e verdura!
Vacanze in cucina: cucinare in tutta sicurezza…
Le vacanze si avvicinano o sono in pieno svolgimento? Forse organizzerai cene e feste con amici e parenti e dal vassoio dell’antipasto alla tavola imbandita il cibo è al centro della scena per tutto il periodo delle vacanze! Fai in modo che gli alimenti siano sicuri seguendo queste basilari istruzioni:
Pulizia: lava spesso le mani e le superfici che vengono a contatto con il cibo. I batteri possono annidarsi sulle posate, I bicchieri e gli angoli della cucina.
Separazione degli alimenti: non permettere che i batteri passino da un cibo all’altro. Separa la verdura fresca dagli altri alimenti, la carne ed il pesce fresco dai cibi precotti e pronti da mangiare.
Temperatura di cottura: cuoci i cibi ad adeguate temperature. Ogni alimento va cotto per un periodo di tempo adeguato e ad elevate temperature al fine di eliminare quei batteri che causano tossinfezioni alimentari.
Conservazione degli alimenti: mettere nel frigorifero i cibi consente di evitare che i più dannosi batteri crescano e si moltiplichino. La temperatura del frigorifero dovrebbe essere regolata a +4°C, quella del congelatore a -10°C. Queste temperature dovrebbero essere occasionalmente controllate.

Qui troverai le nuove indicazioni dei CDC per le Feste 2008! Sono sicuro che i suggerimenti non saranno poi così diversi...
Buone feste!

lunedì 17 novembre 2008

Il monco blu?

Il diabete è una malattia seria. E quando si parla di malattie serie mi fa molto piacere sapere che, anche solo per un giorno, i problemi che affliggono le singole persone diventano i problemi di un'intera popolazione. Questo accade, ad esempio, quando si celebrano le varie giornate mondiali: il 21 settembre è la giornata mondiale dell'Alzheimer, il 1° dicembre è quella dell'AIDS, mentre da pochi giorni ho scoperto che la giornata mondiale del diabete si celebra il 14 novembre.
E così, quando ho saputo che nella serata di venerdì 14 novembre la statua del monco sarebbe stata caratterizzata da una particolare e suggestiva illuminazione in blu mi è subito venuto in mente il mio ultimo viaggio a New York: quando la Grande Mela vuole celebrare qualche ricorrenza particolare c'è l'usanza di illuminare l'Empire State Building di colori particolari.


L'idea che, nella nostra Senigallia, per una notte il monco sarebbe stato blu mi piaceva. Il fatto che questo evento fosse legato alla celebrazione della giornata mondiale del diabete mi entusiasmava e non vedevo l'ora di andare a vedere con i miei occhi.
Così, nonostante la pioggia, mi sono vestito, ho preso la macchina fotografica, sono uscito, ho parcheggiato in Piazza Simoncelli e sono andato verso Piazza Roma e...



Piazza Roma era deserta e il monco era desolatamente e normalmente... bianco!
Ho pensato di aver sbagliato serata, ma mi sembrava di aver letto bene l'articolo di VS. Mi sono avvicino al monco e la sensazione era la stessa...



Mi sentivo fuori luogo, dovevo aver sbagliato serata, mia moglie me l'aveva detto: "Dove vai che piove!". Mi sarebbe toccato tornare a casa e fare la figura dello scemo che si è sbagliato il giorno. Ma poi mi sono girato per tornare alla macchina ed ecco cosa vedo...


Mi sono sentito un po' meno scemo e contemporaneamente mi sono sentito anche un po' preso per i fondelli. Ecco perchè ero l'unico in Piazza Roma a fotografare il monco! Perchè il sistema di illuminazione previsto è risultato un po' artigianale, sicuramente poco efficace e per nulla d'effetto.
Io ero uscito di casa con questa immagine in mente:
Sono rientrato a casa un po' deluso, ma poi un pensiero mi ha consolato:
Se quella dei monumenti era una sfida mondiale... Senigallia non ha vinto, forse si è classificata ultima, ma in questi casi l'importante è partecipare (sperando che il prossimo anno il Comune faccia uno sforzo in più)!